giovedì 1 dicembre 2011

Milano da passeggiare

Milano da bere, Milano da vivere, Milano da passeggiare. L’unico periodo dell’anno che Milano riesco a vederla sotto la luce di una città godibile, dal punto di vista del ritmo di vita, è Agosto. Peccato che in questo momento sia soffocata dall’afa e dall’aria calda sparata che i condizionatori da ufficio sparano sui passanti impreparati ed indifesi.
In strada si riesce a camminare senza dover fare lo slalom tra ambulanti, omini di Metro, colletti bianchi con la perenne fretta di andare da un posto all’altro. Si ha sempre la possibilità di alzare lo sguardo verso i palazzi o le chiese, quasi sempre soffocate da bruttissime costruzioni pre-tangentopoli, e di notare che in fondo i monumenti nostrani non sono poi diversi da quelli che andiamo in giro per il mondo a fotografare durante le vacanze.
Forse alle bellezze nascoste della città ci si riesce a fare caso solo ad Agosto perché è il mese in cui dovremmo essere in ferie?
Anche il silenzio a volte è tale che si riescono anche a sentire i rumori dei piccioni seduti in cima alla grondaia di un palazzo in Corso Italia. In questa via ormai sempre trafficata ora sembra di essere tornati alla quiete di quando il naviglio qui era di casa, prima che venisse tristemente coperto dal progresso. Eppure passeggiando per alcuni stretti vicoli mi sembra di essere tornato alla mattina in cui visitai Santiago, fa solo un po’ più caldo.
In quest’atmosfera di calma e pace di una Milano che dorme, una Milano che si riposa, una Milano che attende di poter riprendere il suo ritmo frenetico, io me ne vado in vacanza.
E’ stato un bell’Agosto, un po’ caldo ma tranquillo e sereno.

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