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sabato 25 febbraio 2012

Scipione Scapula 5 – 2 Atletico Gin Tonic







Requiem Arena, il campo dell'eterna sconfitta...
La legge dei grandi numeri alla fine ha trovato la sua dimostrazione anche qui. Si, proprio qui al famigerato campo della Vige, tristemente ribattezzato Requiem Arena, dove in tre campionati disputati con tre squadre diverse, mai si era riusciti ad andare oltre il pareggio, per altro in una sola occasione. Tutte le altre gare erano terminate con una sconfitta, un Requiem, giustappunto una messa per i defunti.
Purtroppo, o per fortuna, ieri non ero presente alla partita, guarda caso è la prima che perdo in due anni...
Come posso allora raccontarvi l'incredibile impresa degli Scipione se non ho partecipato alla gara?
In verità qualcosa ho visto perché proprio in concomitanza con l'orario d'inizio della gara, mentre ero in balia dell'influenza ed occupato ad impersonare l'anello mancante della scala evolutiva che va dall'uomo al divano, sento suonare il campanello di casa.
Chiedo a Lucetta se aspetta qualcuno ma lei mi dice che non aveva nessun incontro in programma, così apro la porta e chi mi trovo di fronte tutto trafelato? Il Mago Ludvig!
Senza dare spiegazioni entra, si piazza in mezzo alla sala e ordinando di abbassare le luci estrae un tavolino pieghevole su cui posiziona la sua sfera di cristallo.
-Cosa sta succedendo? -chiedo io
-Ssssht! -mi intima lui mentre cerca di sintonizzare le immagini ruotando la sfera.
-Che fai qui? -domando ancora io facendo segno a Lucetta di andare nell'altra stanza per sicurezza.
-Ho visto una cosa diversa dal solito!
-Di cosa stai parlando?
-Della partita! -mi dice lui guardandomi con uno sguardo a metà tra il divertito e il folle -questa devi proprio vederla. Così per sfizio oggi ho acquistato su Mediumset Premium la partita degli Scipione Scapula di questa sera.
-Quindi?
-Siediti e guarda -dice lui ruotando la sfera verso di me.
Purtroppo a casa mia la ricezione Medianica non è il massimo, probabilmente a causa della nebbia, in ogni caso ho assistito ad una partita veramente combattuta e ben giocata, soprattutto dagli Scipione Scapula. Tutti gli otto giocatori disponibili hanno dato il massimo, tutti nessuno escluso hanno risposto alla chiamata, nemmeno i pali si sono scansati ogni volta che venivano schiaffeggiati e per cinque volte hanno posto l'altro legno.
Ho visto la squadra che disposta ad albero di natale come avevo pensato di schierarla ha giocato con Gennaro in porta, Luciano libero, Gianrocco e Pasquale terzinacci alla Bugnich, Terry e Stefano a centrocampo e Lorenzo in attacco.
Ho visto quattro gol di Lorenzo, purtroppo sul quinto gol il Mago Ludvig si è avvicinato troppo alla sfera di cristallo e con il suo fiato ne ha appannato la superficie impedendomi di vedere il marcatore.
Quale impresa!
Quale vittoria!
Frutto della rivoluzione tattica o solo dell'assenza di LucaF?
Lo sapremo solo la prossima settimana...

Pagelle

Gennaro 6,5
Gioca sempre in acrobazia respingendo ogni pallone come un flipper, questa sera pare gli riesca quasi tutto, specie in collaborazione con la difesa, ma soprattutto con i pali coi quali pare abbia instaurato un rapporto di amicizia
L'uomo che sussurrava ai legni...

Pasquale 7
Dopo la magnifica prestazione della settimana precedente come ultimo uomo rimasta silente ma che meritava di essere raccontata, si ripete come terzino vecchio stile contribuendo a creare un ingorgo difensivo degno di quelli sul grande raccordo anulare. Una sicurezza

Gianrocco 8
Un terzino così non lo si vedeva dai tempi di Tercisio Burgnich, sempre presente e preciso nelle diagonali che tagliano le azioni avversarie con la precisione che solo un samurai potrebbe sfoggiare. La sua evoluzione tattica e il rendimento di questa stagione, passato da punta a centrocampista e poi in difesa, sono stati direttamente proporzionali al cambio di ruolo.

Luciano 6,5
Per fare un albero ci vuole? Luciano alla base? Non pare vero ma almeno questa volta ha funzionato, certo in un paio di occasioni ha gigioneggiato come se fosse il suo antenato console romano intento ad esporre davanti al senato un piano per la liberalizzazione delle bighe, ma nel complesso meno del solito

Terry 7,5
Parte alla grande distribuendo mazzate in cifre tali da far impallidire gli omini che danno il giornale Metro alla fermata di Missori. Dopo dieci minuti il suo “marcato” chiede il cambio e telefona alla mamma per farsi venire a prendere al campo. Il resto della partita è solo bel gioco e qualche finta di sopracciglia che mette in allarme chiunque, 'arbitro compreso.

Stefano 7
Il solito mastino che parte alla grande e mette in apprensione la difesa avversaria con la sua dinamicità e i suoi velenosi tiri che fin'ora lo vedono in testa alla classifica cannonieri della squadra.
Per una volta cede la stellina del migliore in campo agli altri, ma per le prossime darà sicuramente battaglia

Cristian 7
Arriva in ritardo ma finalmente torna in campo dopo una lunga assenza che ha coinciso con un drastico caso di cartellini gialli. A centrocampo puntella sia la manovra che le tibie avversarie, ma sempre con eleganza. Il mastino buono degli Scipione è tornato e le prossime avversarie già tremano.

Lorenzo 8
Spostato in attacco su idea del mister suggerita però da un intuizione di Luciano, anche se forse più che altro è stata una visione ottenuta dai fumi di ben quattordici gelati biscottoni trangugiati dopo la sconfitta della Roma con il Siena.
Il novello bomber infila un poker di gol che danno finalmente serenità a lui ed alla squadra, forte ma con poca fiducia nei propri mezzi.

giovedì 2 febbraio 2012

La banda del buco...



Il titolo richiama un vecchissimo, quanto bello, film in cui Totò e Peppino De Filippo organizzano una banda di falsari per poter finalmente sbarcare il lunario, per cui non è proprio azzeccato con quanto accaduto alla Barona lo scorso giovedì... Forse sarebbe meglio intitolarlo “ I soliti ignoti”...
In ogni caso mentre sul campo si stava disputando un'accesa gara che vedeva impegnate due tra le formazioni più povere di punti del girone D, a pochi metri di distanza, negli spogliatoi veniva consumato un infame e subdolo crimine che lasciava tutti gli Scipione, con poche eccezioni, impoveriti di una discreta fetta del proprio patrimonio oltre che economico affettivo ed emotivo, visto le reazioni generate in ogni presente
Per la cronaca oggi non esporrò il resoconto di quella partita che è stata persa dagli Scipione per 9 – 6 nonostante il disperato tentativo di recupero che alla fine non si è concretizzato. Le cause della sconfitta sono semplici: l'assenza di un adeguata formazione con i dovuti rincalzi visto i rientri da lunghi infortuni di un paio di pedine che hanno evidentemente finito subito la benzina.
Da segnalare però lo strepitoso momento di forma di Stefano che mette a segno quello che a Milito non è riuscito in Inter – Palermo, ovvero segna 5 gol uno dietro l'altro.
Di cosa scrivo allora?
Visto che in un certo senso sul campo si è consumato un furto, come spesso purtroppo accade da qualche tempo, è però la prima volta che mi capita di essere derubato contemporaneamente anche fuori dal campo... Infatti quasi tutto quello che avevamo lasciato negli spogliatoi è stato portato via, pantaloni compresi...
Vorrei quindi provare a raccontare, e soprattutto a sdrammatizzare, ciò che è successo negli spogliatoi mentre gli Scipione si battevano sul rettangolo di gioco.

La formazione dei ladri di questa sera è così scesa dalle mura di cinta del centro sportivo:
La vedetta è un tipo furtivo che, per proteggersi il volto dal freddo e sguardi dei possibili testimoni, indossa un foulard di raso nero, in testa porta un turbante, anch'esso nero e ha le mani ricoperte da sottili guanti di pelle, rigorosamente neri. Per essere sicuro si è anche cerchiato gli occhi con del trucco nero.
Subito dopo di lui scende in tenuta mimetica, solo per un campo di calcio, il secondo membro dei Bassotti: indossa una tenuta della Roma completa di calzettoni giallorossi e scarpette Rutilius. La linea del modello è un po' retrò, classe 1982, con il numero nove allungato come si portavano a quel tempo.
-Aho. -dice il romano -me so scordato de magnà a coratella!
-La cora che? -dice spaventato il nero convinto di essere stato avvistato da qualcuno.
-La coratella! -dice il romano cercando di essere ovvio -Me porta bbene!
-Ah -dice il nero tirando un sospiro di sollievo. -Non è un problema, con le mie arti riusciremo ad aprire la porta degli spogliatoi e compiere il lavoro prima che qualcuno possa vederci.
Il romano allora fa la domanda più ovvia.
-Quali so?
Il nero ci pensa su un attimo e dopo aver inteso il senso della domanda si dirige all'ultimo spogliatoio della fila, quello con il numero 1 stampato in rosso sulla porta
-E' questo!
-Sicuro?
Il nero neanche gli risponde e già inizia a muovere le mani per aprire il pesante lucchetto da cinque chili che li separa dall'interno degli spogliatoi.
Il romano nota che il nero non sta nemmeno sfiorando la serratura ma si tiene a debita distanza.
-Che stai a fa? -dice il romano che ingobbito inizia a saltellare sugli scarpini per scaldarsi.
Il nero non risponde e si concentra ancora di più emettendo strani suoni gutturali.
-Aho? -chiede il romano preoccupato -Te sta a venì la cacarella?
Il nero continua a non rispondere e dopo alcuni minuti il lucchetto si sblocca magicamente da solo.
-Ammazza quanto sei forte! -Esulta il romano penetrando nel buio degli spogliatoi in cerca della refurtiva.
Il nero però non entra e rimanendo sulla soglia dice.
-Ho sbagliato, non sono questi gli spogliatoi. Esci subito.
Il romano scatta così veloce che sul campo non lo si è mai visto richiudendo dietro di se il pesante portone di metallo.
-E adesso?
-Apriamo questo -dice il nero riprendendo a muovere le mani sopra il secondo lucchetto.
Passano altri cinque minuti e la porta si apre.
Anche stavolta lo spogliatoio non è quello giusto.
I due ladri vanno avanti così fino al numero 7, poi il romano spazientito estrae dai calzettoni un grosso piede di porco e si dirige verso l'ultimo spogliatoio, quello più isolato con il numero 10
-Cosa fai? -gli urla sottovoce il nero.
-Me sto a gelà r'culo!!! Io entro in questo, o la va o la spacca, tu continua a fà i tua ghirigori che qui ce penzo io.
Il nero volge gli occhi al cielo chiedendosi cosa gli era venuto in mente quando aveva deciso di fare quel colpo assieme ad un individuo simile.
Mentre il nero sta ancora utilizzando le sue arti magiche per scardinare l'ottavo pesante chiavistello, il romano sta già uscendo con tutto quello che si è potuto caricare sulle spalle e lo getta al di là del muro.
Quando l'ultimo lucchetto sta per cedere il romano gli piomba addosso e usando il piede di porco spezza la sbarra, poi con sguardo indagatore lo scruta e il nero risponde.
-E' questo.
-Esticazzi! A ppartita è quasi finita. Poco poco se li ritrovamo qua se nun se sbrigamo.
In men che non si dica il nero e il romano entrano raccogliendo quasi tutto quello che giace sui sette appendini ed escono in fretta e furia gettando tutto al di là del muro.
Dal campo giunge il triplice fischio che sancisce la conclusione della gara degli Scipione.
Il romano si arrampica sul muro di cemento e sparisce dietro di esso. Il nero invece appoggia un piccolo bigliettino sulla maniglia dello spogliatoio numero otto e si volatilizza con un colpo di vento.
La sua elegante e teatrale uscita di scena però oltre al nero soffia via anche il bigliettino.
Nessuno, in special modo i derubati giocatori della Scipione Scapula, potrà mai leggere quanto c'era scritto sopra:

Se rivolete indietro i vostri averi
sapete cosa fare...
Basta che ci facciate ritornare



giovedì 12 gennaio 2012

Comunicato del Mago Ludvig

Comunicato per i dirigenti della SCIPIONE SCAPULA

Chi vi parla è il mago Ludvig. Prendo di nuovo possesso del blog per denunciare un atto di discriminazione lavorativa nei miei confronti: sono soggetto a mobbing.
Che cos'è il mobbing?
E' una violenza psicologica
In quali forme si manifesta?
semplice emarginazione
diffusione di maldicenze
continue critiche
Conseguenze?
Problemi psicologici che accusa disturbi psicosomatici e depressione

Dove sta il problema?
Sono stato allontanato dalle mie funzioni di veggente delle partite dei Verboden prima e degli Scipione poi.

Dato che in questi mesi le mie lamentele non sono valse a nulla ho escogitato un modo per dar peso alle mie richieste:

Ho rapito il faro della squadra, da cui prende appunto il nome:
Lucio Cornelio Scipione Scapula Barbato

Se volete rivedere Luciano in salute e sul campo di gioco basta che mi consentiate di continuare a prevedere l'esito delle vostre partite di calcio

FINE COMUNICATO

giovedì 22 dicembre 2011

Buona sera, questo blog è temporaneamente sotto il controllo del mago Ludvig.
Prendo possesso della pagina web perché altrimenti si corre il rischio di non vedere nuovi post fino al prossimo viaggio di Gino e Lucetta.
Perché?
Come dopo ogni sconfitta clamorosa, specie se di larga misura, sul blog non appaiono mai ne commenti ne pagelle...
Poco professionale!
A questo punto vi dirò che la partita verrà raccontata in anteprima da me.
Tornano finalmente in campo gli Scipione e lo fanno con la capo classifica.
Come ogni partita c'è un esordio anzi due!
Francesco che torna dopo la parentesi dei Take Away e Alberto che in emergenza viene arruolato come diciannovesimo elemento della squadra.
Ed ecco che scendono in campo gli Scipione:

In porta Gennaro, in difesa Alberto e LucaF, a centrocampo Stefano, Cristian e Francesco, in attacco Luciano

La partita inizia....
.
.
.
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Il blog è stato sottratto al colpo di web. Le trasmissioni riprenderanno il più presto possibile, sempre che gli Scipione vincano, altrimenti la squadra continuerà il silenzio stampa.

Fine comunicato stampa

giovedì 1 dicembre 2011

Previsioni del Medium, il bilancio

Il campionato finisce qui.

Come? Mancava ancora una partita?
Si è vero, ma il Mago Ludvig aveva già previsto che i Verboden non avrebbero giocato... due partite in una settimana ormai sono diventate troppe per questi vecchietti.
Stagione finita è quindi tempo di bilanci.
Come presenze i più affidabili si sono rivelati Pask e LucaF che sono a punteggio pieno non essendo mai mancati una volta, seguono il Maestro e Luciano con 13 presenze, Antonio 12, Gianrocco, Stefano e Lorenzo 10, Molte 9, Giovanni 7, Dario 6 ed in coda con sole 4 presenze Michelangelo e Sandro. Forse per Sandro è record positivo...
Per i gol il bottino è molto più magro, specie se rapportati all’anno scorso:
Conduce la classifica Gianrocco con 6 marcature, segue il Maestro con 5 e subito dopo, incredibile ma c’è Luciano con 4 gol (questo fa capire il livello espresso dalla squadra...), Stefano e Antonio sono a 3, Lorenzo e Molte 2, mentre chiudono la classifica Pask e LucaF con un solo gol.
Si potrebbe mettere una nuova voce per i gol clamorosamente sbagliati ma la vincerebbe a mani basse LucaF, anche se il Maestro quest’anno ha tentato, inutilmente, di fargli concorrenza...

Ebbene, lasciamo da parte i vili e freddi numeri per passare ad un’analisi più esotica ed interessante:
Il Mago Ludvig aveva predetto che i Verboden avrebbero raggiunto quota sedici punti. Un pò pochini considerando il gioco espresso nel passato campionato.
Purtroppo però i punti portati a casa sono stati solo quattordici. Ci è andato abbastanza vicino per essere stato il primo anno di previsioni.
Comunque aspettiamo a confermare il suo contratto, non si sa mai che al calciomercato si possa trovare un altro medium, non dico migliore, ma che per lo meno costi di meno...

Un altro anno se ne è andato per i Verboden, una stagione non troppo esaltante per la quale nessuno è in grado di spiegare scientificamente i motivi di questo calo...
Se dovessi proprio fare delle ipotesi, anche azzardate, potrei dire che gli arbitri non ci hanno mai aiutato, anzi...
Questo però non spiega niente perché in tutti questi anni gli arbitri non ci hanno mai aiutato...
Ah si ecco! E' colpa di Luciano che non passa mai la palla!
No, non può essere. Anche se è vero, Luciano c'era anche l'anno scorso... e forse la passava anche meno di quest'anno.
Allora forse è l'età che si fa sentire sempre più pesantemente?
Scusa troppo inflazionata.
Le assenze?
Se parliamo del fatto di aver giocato quasi metà campionato senza portiere devo ammettere che effettivamente è un ruolo per cui non si può sorteggiare qualcuno sperando che vada bene. Probabilmente con un portiere vero in molte occasioni le partite sarebbero state differenti e avremmo potuto così portare a casa qualche punticino in più.
Se togliamo il discorso del portiere però rimane ancora una squadra che avrebbe nelle sue corde le qualità per vincere il girone.
Quindi manca qualcos'altro al puzzle che sto cercando di rimettere assieme.
La scarsa tenuta atletica?
Si, questa conta, ma se ben ricordo anche gli altri anni si giocava veramente per un tempo solo...
Diciamolo, la vera novità negativa di quest'anno sono stati i Nervboden: gli alterego che in certi momenti chiave si sono sostituiti ai giocatori dei Verboden facendo perdere il controllo e l'equilibrio delle gare.
In ogni squadra c'è sempre una certa vena di nervosismo che serpeggia qua e la, a volte ce ne è troppa, a volte poca. Ammettiamolo, quest’anno nei Verboden ce ne era troppa.
Sembra quasi che il campionato sia diventato un obiettivo talmente importante e imprescindibile che deve assolutamente essere giocato al massimo e soprattutto senza ERRORI.
Sentite come suona brutta questa parola?
ERRORI
Personalmente mi mette fa venire in mente un compito in classe andato male che era decisivo per la bocciatura.
Compito in classe... Errori... Ho ancora i brividi...
Sembra che uno alla volta i Verboden, accecati dal bisogno di vincere senza sbagliare niente, si siano dimenticati quanto possa essere bello e divertente giocare a pallone.
Giocare a pallone.
Mi riaggancio al discorso precedente: stiamo invecchiando.
Ora lo sviluppo.
Per quanto tempo ancora giocheremo a pallone?
Io spero di poterlo fare ancora per molti anni, del resto a livello sportland non ci dovrebbero essere grossi problemi.
Vedi Luciano...
Be, magari un pò meglio di Luciano...
Il punto però non è continuare a giocare per vincere, altrimenti pur allenandoci sei giorni a settimana sapremmo che sarebbe quasi inutile.
Il punto è continuare a divertirsi.
Il gioco del calcio come lo facciamo noi è divertimento, svago, evasione, non agonismo.

Forse per ritornare sul binario giusto ci basterebbe ogni tanto il concetto che ci ha accompagnato così bene l'anno scorso:

noi che continuiamo a giocare nonostante gli anni
noi che giochiamo per divertirci
noi che giochiamo per fare i tunnel
noi che giochiamo per correre dietro al pallone
noi che giochiamo per picchiare
noi che giochiamo anche solo per avere una possibilità di tirare in porta
noi che giochiamo in porta, in difesa, a centrocampo o in attacco basta che si gioca
noi che giochiamo nei Verboden

Previsioni della 16° partita di campionato dei Verboden FC Raptors 2 – 4 Verboden

Penultima partita del campionato dei Verboden che giocheranno sul campo di Cimiano sia il recupero contro i Raptors che l’ultima gara di campionato di Venerdì.
Settimana intensa per i Verboden.
Nonostante sia quasi primavera fa ancora molto freddo, forse perché la partita inizia alle ore ventitrè?
I Verboden si presentano al campo con una formazione raffazzonata che ricorda molto l’accozzaglia che costituiva l'armata Brancaleone.
In porta gioca LucaF Capannelle che non potendo giocare a causa di un infortunio dell'ultimo momento e non volendo comunque mancare, si immola ed indossa i guantoni da combattente.
In difesa partono Dario detto Peppe er Pantera e Pask piede amaro, a centrocampo Gianrocco Tibberio, Antonio Ferribotte e Molte Dante Cruciani, in attacco Luciano Acquilante.
I Raptors partono subito veloci e rapaci si avventano su ogni pallone per cercare di prevenire il sonno data la tarda ora, i Verboden invece sono già sulla via che conduce a Morfeo e lasciano ampi spazi di manovra agli avversari.
Il primo tempo trascorre all’insegna dei continui attacchi dei Raptors che passano prima al quindicesimo con un gran tiro da fuori, non trattenuto da Capannelle, e poi al ventesimo con una punizione che scavalca la barriera, tocca la traversa rimbalza in campo e poi scappa via.
Per l’arbitro era entrata di una misura tipo Kid Bengala.
Inutile protestare, l’arbitro anche stasera è l’idolo di Byron Moreno, l’incontrastato leader della classifica della Affsh che comprende i peggiori arbitri mondiali, tenendo conto di ogni campionato di calcio giocato sulla terra, compresi i campetti di cemento di periferia.
I Verboden in tutta la prima frazione di gara non riescono a ricavare altro che un paio di calci d’angolo e dei passaggi ad Acquilante che poi la perde subito e l’azione finisce li.

Nella ripresa la storia cambia, dopo un primo tempo di rodaggio Peppe er Pantera ritrova lo smalto di un tempo e per gli avversari non c'è più spazio. La manovra acquista un filo di fluidità e i Raptors devono arretrare il loro raggio d’azione.
Tibberio al quinto minuto si fuma un avversario sulla sinistra e gira il pallone in mezzo per Dante Cruciani che si sposta di lato la palla e con un bel tiro morbido la piazza sotto la traversa.
2 – 1
Il gioco riprende e l’arbitro, sentendo che la partita ritorna in bilico e potrebbe dare vita a qualche tensione di troppo, inizia ad ammonire a casaccio condendo il tutto con alcuni soliloqui sedativ tratti dalle lettere di Jacopo Ortis.
Il gioco riprende ma nonostante i Verboden stiano giocando bene la punta Acquilante è ancora in letargo completo. La scintilla che dà la scossa alla punta sono le continue parate che Capannelle sfodera salvando il risultato. Bersagliato da ogni parte Capannelle, stufo di essere preso a pallonate, cerca di scansarle in tutti i modi ma il suo fluido magnetico è infallibile ed i palloni lo seguono ad ogni spostamento centrandolo sempre.
Acquilante, commosso dal sacrificio di Capannelle, inizia una lenta trasformazione che in pochi minuti lo tramuta nel cavaliere di ventura Brancaleone da Norcia.
I Verboden prendono possesso del pallone ad ogni rimpallo e poi lo fanno girare su Brancaleone che astutamente lo passa a Ferribotte, il quale come abile scassinatore fa saltare i cardini della difesa avversaria e serve palloni a raffica prima per Tibberio
2 – 2
Poi Ferribotte crossa da calcio d'angolo per Piede Amaro che incorna
3 – 2
Brancaleone, stufo di passarla solamente, ruba la sfera ai Raptors e se ne va al galoppo intonando il suo motto
"Branca branca branca! Leon leon leon!
Fiiiiut Bum!
Ma anche stavolta non riesce a trovare il modo di segnare e la butta sul portiere, fortunatamente Piede amaro, che aveva seguito il suo compagno per farsela dare, si ritrova con il pallone tra i piedi e indisturbato può fulminare il portiere.
4 – 2
L'arbitro, che non si era reso conto di aver assistito ad una rimonta, inizia a perdere la pazienza e non potendo ammonire nessuno decide di fare una cosa inaudita, ma sacrosanta per tutti coloro che sono stati arbitrati da lui: ferito nell’orgoglio compie un Harakiri da Samurai e si auto espelle, decretando così la fine della gara

Pagelle del Mago Ludvig

Capannelle 7
Ai più è sembrato un gatto animato dall'istinto puro... in realtà è la sfiga che lo perseguita e lo centra ad ogni sassata scagliata dagli avversari

Peppe er pantera 7
Rientro in grande stile, sia come difensore che come pugile dilettante

Piede amaro 7
Nel primo tempo è sommerso dalle trame del gioco avversario, nella ripresa si trasforma nel pilota di un'auto da rapina

Tibberio 7
Da il via alla rimonta e cerca di tamponare finché può, facendo anche il palo nelle azioni di contropiede

Dante Cruciani 7
Il vero cervello della squadra, dietro l'organizzazione di questo colpo c'è il suo inconfondibile marchio

Ferribotte 7
Uno scassinatore da difese d'altri tempi, con la sua velocità e la sua quantità non esiste serratura che gli possa resistere

Acquilante/Branca leone da Norcia 6
da Acquilante il voto è basso, da Branca leone è molto alto, peccato che i minuti giocati come Branca leone sono simili al primo voto...

Previsioni della 15° partita di campionato dei Verboden Verboden 2 – 1 ACS Milano

Non ho pubblicato le previsioni perché erano rimaste sulla mia segreteria telefonica, solo ora ve le posso prorre:

Risponde la segreteria del Mago Ludvig: sono momentaneamente assente, lasciate un messaggio dopo il segnale acustico e sarete richiamati. Se fate parte dei Verboden e volete sapere il risultato della vostra partita di questa sera premete il tasto cancelletto per le previsioni del Medium automatico, sarete richiamati.

Beep.
Beep.
Formazione Verboden
Michelangelo, Sandro, Dario, Lorenzo, Molte, Gianrocco, Maestro.

La folla s'infiamma al calcio di inizio battuto da Verboden.
Un eccellente passaggio filtrante di Molte manda davanti alla porta il suo compagno Maestro che cerca il gol con un elegante colpo di testa, ma la palla finisce ampiamente a lato
Un eccellente passaggio filtrante di ACS manda davanti alla porta il suo compagno, che cerca il gol con un elegante colpo di testa. Ma il portiere michelangelo non si fa sorprendere e salva tutto.
I tifosi dei Verboden applaudono convinti quando Lorenzo contrasta con successo l’avversario prima che possa lanciare una velenosa palla filtrante attraverso le maglie della difesa dei Verboden
Si sono viste punizioni battute meglio, ma dopo 3 minuti Gianrocco si avventa generosamente sul pallone. La sua inzuccata però fa felice solo il tifoso che si porta a casa il pallone finito in curva. Peccato, una buona occasione fallita da parte di Gianrocco
Quando il cronometro segna 7 minuti di gioco, gli ACS effettuano un passaggio filtrante in area che supera facilmente Dario e manda la palla in fondo al sacco.
Un gran tiro e il punteggio diventa 1-0.
La parita riprende gli ACS esplodono un violentissimo tiro di controbalzo dal limite dell'area dopo 15 minuti di gioco. Michelangelo è riuscito a coprire bene la porta e in tuffo, ha toccato la palla fuori, sfiorando il palo.
Una serie di triangolazioni rapide è ciò che è servito per aggirare la difesa ACS dopo 17 minuti Molte ha calibrato un lancio all'interno dell'area dove Luciano anticipando tutti a girato la palla a rete con un preciso colpo di testa ma il portiere che era ben posizionato e aveva la situazione sotto controllo, si è limitato ad accompagnare con lo sguardo la palla che si è persa di poco a lato
Grandissima azione difensiva di Sandro
Luciano indeciso sul da farsi, ha buttato una palla in profondità, apparentemente senza senso. La palla era diretta verso l'area di rigore avversaria, dove inaspettatamente ha trovato la testa di LucaF che colpendola in piena fronte l'ha purtroppo indirizzata proprio tra le braccia del portiere.
Grandissima la sua visione di gioco!
I tifosi ACS tirano un sospiro di sollievo quando il tiro rasoterra di Molte finisce di poco a lato
Il difensore ACS stava ancora cercando di capire come Luciano, con le sue finte, lo abbia saltato, quando Antonio è andato a pochi centimetri dallo spingere la palla in rete per i Verboden al minuto 22
E arriva anche il fischio dell'arbitro che dichiara finito il primo tempo. Le squadre tornano negli spogliatoi per prendere un tè caldo

Dopo 2 minuti gli ACS con un gran lancio danno la possibilità all’attacco di girare di testa in rete. Ma anche se LucaF ha sbagliato il tempo dell'intervento, l’attaccante ha spedito la palla proprio tra le braccia di Michelangelo
Al minuto 4 Sandro è costretto ad intervenire fallosamente sull’avversario per bloccare sul nascere un contropiede degli ACS. Giustamente l'arbitro gli sventola un cartellino giallo.
I fans dei Verboden non sembravano troppo contenti, quando il Maestro ha buttato la palla negli spalti dopo un superbo attacco sulle ali orchestrato da Antonio.
Non è stata un'assurdità, come molti addetti ai lavori hanno commentato, quando gli ACS hanno provato la conclusione con un tiro velenoso sul calcio di punizione al minuto 6 Michelangelo però era ben posizionato e ha neutralizzato il buon tentativo su calcio da fermo
Al minuto 7 Michelangelo prova ad orchestrare un contrattacco per i Verboden con un lunghissimo rilancio, ma gli ACS hanno capito cosa stava succedendo ed hanno intercettato il pallone
Con alcuni bei movimenti Dario riesce a scartare un avversario ed effettua un cross nell'area di rigore dove il Maestro è pronto a sferrare un micidiale colpo di testa. Sfortunatamente per i Verboden la conclusione finisce in tribuna...
Minuto 8 Antonio ha mostrato a tutti la sua velocità e la sua tecnica lasciando sul posto un avversario scagliando successivamente un cross pericolosissimo all'interno dell'area. Il Maestro anticipando tutti, arriva per primo sul pallone e lo indirizza sul palo più vicino - GOAL!
1-1
Dopo 12 minuti l’attaccante ACS mira all'incrocio con una parabola a spiovere su calcio di punizione. Il suo disappunto è forte, quando il portiere Michelangelo vola verso l'incrocio respingendo di pugno
Al minuto 15, le imprecazioni del portiere ACS si sono sentite in mondovisione, quando ha detto di tutto ai giocatori in barriera, colpevoli di aver lasciato una vera voragine in cui si è infilata la beffarda punizione battuta rapidamente da Luciano da 24 metri!
1-2!
Che beffa per gli ACS!
Il difensore ACS ha perso tempo a guardare i movimenti di Lorenzo e si è dimenticato di LucaF che indisturbato, ha provato un colpo di testa che stava quasi mandando in rete i Verboden al minuto 18 ma il portiere ha però intuito tutto ed ha così salvato la rete
Molte ha mostrato a tutti le sue immense qualità di tecnica e visione di gioco quando con una perfetta ripartenza ha lanciato a rete Luciano al minuto 19. Il difensore ACS non ha seguito il suo marcatore sul movimento improvviso, dando a Luciano l'opportunità di colpire al meglio il pallone dai 15 metri, ma nonostante ciò non è riuscito a tenere la palla bassa, la quale si è persa fra il pubbico. Ecco sprecata una grande opportunità!
I tifosi ACS applaudono convinti quando un difensore ACS contrasta con successo Lorenzo prima che possa lanciare una velenosa palla filtrante attraverso le maglie della difesa
Le bellissime triangolazioni dei compagni hanno permesso a Pask di colpire di testa tutto solo e indisturbato. Il passaggio illuminante è stato di Antonio, ma il colpo di testa è finito ben lontano dalla porta avversaria.
I tifosi dei Verboden applaudono convinti quando Pask contrasta con successo l’avversario prima che possa lanciare una velenosa palla filtrante attraverso le maglie della difesa.
La partita finisce con due minuti di recupero

Pagelle
Michelangelo 8
Scoraggiante per gli avversari
LucaF 5
Incoraggiante per gli avversari
Pask 6,5
Buona presenza in mezzo all’area
Dario 5,5
Ancora un pò assente dal gioco
Sandro 7
Ottima fisicità e velocità
Lorenzo 6,5
Ottimi spunti in velocità
Molte 7
Regia da palma d’oro
Antonio 7
Spina nel fianco avversario
Maestro 6
Un pò sprecone
Luciano 6
Ciabatta la palla e segna il gol del vantaggio

Previsioni della 14° partita di campionato dei Verboden VERBODEN 3 – 2 Delta Medica

Dopo la pausa forzata del turno di riposo, la pausa a causa dell'impraticabilità del campo, riprende il campionato dei Verboden che questa sera faranno la parte dei Ghibellini scontrandosi contro la squadra dei Medici.
I Verboden partono con una formazione che vede Michelangelo in porta, Sandro detto il Desaparecido e Stefano detto saracinesca, a centrocampo Antonio rientra nel suo ruolo naturale di uomo da fascia assieme a Lorenzo, in cabina di regia il Molte. In attacco parte il Maestro.
In panchina ci sono Pask, LucaF e Luciano.
Questa sera per la prima volta il Mago Ludvig è in grado di fornire anche la formazione della squadra avversaria.
In porta il freddo Dottor Zivago, in difesa i due mastini delle corsie il Dottor Gibò e il Dottor Dolittle, a centrocampo il Dottor Frankenstein, il Dottor Scholl e l'allegro chirurgo.
In attacco il Dottor Stranamore.
In panchina ci sono un paramedico, un anestesista, e un omino minuto che pare essere l’autista di ambulanze.
In lista, ma per fortuna non pervenuto, il Dottor Morte…

La partita inizia in un clima asettico, nel senso che i giocatori cercano di mantenere le distanze tra loro senza tentare un minimo di contrastato e contatto fisico.
Da questa situazione nasce il primo gol dei medicei che con il Dottor Scholl toccano palla per il Dottor Stranamore, il quale ipnotizza Sandro e Stefano e spiazza Michelangelo
0 – 1
La partita riprende con Lorenzo scatenato in fascia che semina tre avversari poi scarica un tiro rasoterra che colpisce il palo lontano finisce sui piedi di Antonio che dribbla il Dottor Gibò e serve al Maestro un pallone che ha solo bisogno di essere colpito per andare in rete. Il Maestro però manca clamorosamente il pallone e il suo liscio spiazza talmente il Dottor Dolittle che invece di rinviare colpisce male il pallone e lo insacca nella sua porta.
1 - 1
Il freddo Dottor Zivago si limita a raccogliere il pallone senza mai guardare in faccia il Dottor gibò che arrabbiatissimo per la sua defaiance decide di auto punirsi infilandosi una panciera aggiuntiva.
Il gioco riprende ma ad addormentarlo entrano per i Medicei l'anestesista e Luciano per i Verboden.
L’ingresso in campo del vecchio puntero romano sembra restituirgli il sorriso dopo le ultime cupe prestazioni. Nonostante la sua tipica parlata gutturale di solito incomprensibile a chiunque, ride e scherza con il suo marcatore, il Dottor Dolittle, dimostrando di trovarcisi bene.
In successione entreranno anche Pask e LucaF mentre i medicei non cambieranno più formazione.
La partita si addormenta veramente, le due squadre sembrano accontentarsi del risultato di parità e così si arriva alla fine del primo tempo.

Nella ripresa Pask rileva Stefano in difesa, che in seguito andrà a giocare in fascia.
I Medicei fanno entrare il portantino, il paramedico e l’omino delle ambulanze che va a piazzarsi in attacco, diminuendo il tasso accademico ma aumentando quello tecnico calcistico. I Verboden pensano subito di avere gioco facile ma non appena l’arbitro fischia l’inizio l’omino si trasforma in un colosso sbavante rabbia e agonismo calcistico, il Dottor Jekyll.
La differenza comincia a vedersi ed i Medicei schiacciano ben presto i Verboden al limite della loro area finché dopo continui tentativi il Dottor Frankenstein eviscera perfettamente un pallone dai piedi di Molte e lo serve per al Dottor Jekyll che velocissimo si infila tra gli avversari, li semina, ritorna su di loro, li investe, torna verso la porta e segna.
1 – 2
La chiassosa esultanza a mo di lupo mannaro che ne consegue però lascia senza forze il Dottor Jekyll che si ritrasforma in Mister Hyde e lascia il posto al Dottor Stranamore.
La partita riprende ma i medicei non hanno calcolato che anche i Verboden hanno un dottore in squadra, anche se a dir la verità era da dieci partite che non metteva piede in campo. Stiamo parlando del Dottor Anfuso, psicoterapeuta che accetta la sfida accademica e oltre a tentare di bloccare gli avversari con i suoi tackle decisi ad ogni contatto infila bigliettini da visita nei calzettoni. Nel primo tempo ne aveva seminati ben sette dando così il tempo agli avversari di trovarli durante l’intervallo e farsi una montagna di dubbi.
Grazie al dubbio che lentamente inizia a germogliare nelle menti medicee, i Verboden guadagnano terreno in campo e con Antonio generano tre azioni consecutive sulla fascia che per un soffio il Dottor Zivago riesce a sventare con la solita freddezza che lo contraddistingue.
Alla quarta azione però Antonio triangola con il Molte e poi rimette in mezzo un rasoterra che LucaF liscia come suo solito smarcando però Molte che, a porta sguarnita, insacca il pareggio.
2 – 2
La partita è in bilico e i Verboden azzardano un cambio che potrebbe rivelarsi critico, Luciano rientra in attacco. La partita riprende e con essa anche la fitta ed incomprensibile comunicazione tra l’attaccante dei Verboden e il Dottor Dolittle annullandosi a vicenda.
Con un uomo in meno in difesa però i Medicei sono troppo sbilanciati e anche facendo rientrare il Dottor Jekyll, non ancora del tutto trasformato, cercano di tamponare le discese dei Verboden.
Proprio allo scadere i Medicei crollano in campo lasciando tutto il campo a disposizione dei Verboden per un contropiede in stile valanga. Il Dottor Zivago davanti all’invasione in massa della sua area non si scompone e para prima un tiro di Pask, poi uno di Luciano. La respinta finisce sui piedi di LucaF che stavolta fa tirare un sospiro di sollievo alla squadra e passa la palla a Lorenzo, il quale tira in faccia al Dottor Zivago.
Il pallone ritorna sui piedi di Molte che però non si sente di tirare e la passa a Stefano che finta il tiro mettendo fuori tempo il Dottor Zivago e lascia la sfera a Sandro che giunto dalle retrovie tira e segna con un bel piattone sul primo palo.
3 – 2



Pagelle del Mago Ludvig




Michelangelo 6
Nel primo tempo non viene quasi mai impegnato, nella ripresa invece subisce un gol e poi salva la partita con una serie di parate sui vari primari che si presentano al suo cospetto con le diagnosi più disparate.

Stefano 6,5
Inizia al fianco di un difensore vero e nonostante alla prima occasione vengano puniti, poi la difesa non crolla e quando si sposta a centrocampo la manovra ne risente in fluidità e pericolosità

Sandro 7
Primo tempo un po’ anonimo passato a studiare l’avversario, ripresa molto concreta sia dal punto di vista fisico che psicologico. Decisivo soprattutto perché suo il gol che decide la gara. A fine gara verrà richiesto dai Medicei per una seduta di gruppo.

Pask 6,5
Subentra all’acciaccato Dario e regge bene allo scontro con il portantino e l’anestesista. In fase di rilancio si propone un paio di volte con i suoi inserimenti da calcio d’angolo ma viene sempre fermato dalle glaciali parate del Dottor Zivago

Antonio 7
Si riprende caparbiamente la sua posizione in fascia e senza farsi tr

LucaF 6
Gioca poco e si fa vedere poco, quello che produce è abbastanza inutile ma la sufficienza del voto gli deriva dal fatto che nel finale invece di tirare non la spreca e la passa

Lorenzo 6,5
Contro il Dottor Scholl e il Dottor Gibò ha vita difficile quando tentano di stringerlo nelle loro fasce elastiche. Nella ripresa si districa meglio nelle linee e ritrova il suo gioco

Molte 6,5
Rientra in campo e ritrova il gol proprio li dove lo aveva lasciato l’ultima volta, a due passi dalla porta… Sua moglie glielo dice sempre di mettere a posto le sue cose che poi non si ricorda più dove le ha messe…

Luciano 6,5
Il voto stavolta è incredibilmente sopra la media, non tanto per il gioco espresso che è ai soliti livelli da minimo sindacale, quanto perché è riuscito a trovare il Dottor Dolittle, l’unico finora che lo abbia veramente capito.

Maestro 6
Gioca un po’ in sordina, forse messo sotto soggezione dalla massiccia presenza di medici che lo circondano e lo minacciano ad ogni contrasto di pungerlo con le loro iniezioni.

Verboden 3 – 4 Dinamo Lambro

Finalmente stralciato dall'inchiesta che sta facendo tremare il mondo della politica, ritorna a fare le sue previsioni alle partite dei Verboden il Mago Ludvig.

La serata alla VigeJunior sembra subito più calda rispetto alle precedenti uscite della squadra, oltre ad una temperatura quasi primaverile i Verboden si presentano con un gruppo ben nutrito di giocatori.
Scendono in campo con Giovanni in porta, Antonio e Stefano in difesa, Gianrocco, Lorenzo e LucaF a centrocampo, in attacco il Maestro

In panchina rimangono Pask, Dario e Luciano

La gara parte lentamente, le due squadre si studiano e cercano di prendere le misure del campo che ormai è diventato più che evidente essere troppo grande per le abitudini verbodeniane.
In questo modo passano quasi dieci minuti prima di vedere un vero tiro in porta da parte dei dinimici, forse grazie anche alla granitica difesa formata da Stefano e Antonio che si trovano a meraviglia. Dall'altra parte del campo invece le conclusioni ficcano fitte come in una tormenta, ma arrivano sempre dai piedi della persona sbagliata, LucaF...
Riuscendo a smarcarsi sempre l'ala dei Verboden riesce a produrre una serie infinita di occasioni, che però vengono puntualmente fallisce.
Per fortuna ci pensa il Maestro che proprio mentre sta chiedendo il cambio si volta verso la panchina, un cross di Antonio lo centra in piena schiena mandandolo lungo disteso. L'arbitro non ha dubbi ed assegna una punizione ai verboden. Il Maestro esce un pò debilitato lasciano il posto a Luciano.
Sul pallone si presenta LucaF, che però viene mandato via a roncolate.
Lorenzo batte un rasoterra preciso sul primo palo che buca la barriera e la porta
1 - 0
La dinamica reazione non si fa attendere molto. L'arrembaggio che il capitano con il numero dieci imbastisce ha dell'epico e del piratesco talmente è goffo, ma purtroppo anche fortunato. Ad ogni contrasto, ad ogni rimpallo, la palla rimane attaccata ai suoi piedi. Perfino quando i suoi compagni sono piazzati davanti ad una porta sguarnita lui non riesce a darla via. In questo modo avanza contro Gianrocco, lo supera sulle ginocchia e si rialza, viene falciato da Lorenzo ma lo supera con una capriola, affronta Antonio e Stefano, ma li oltrepassa strisciando sui gomiti e in scivolata si infila in porta assieme al pallone.
1 – 1
Finisce il primo tempo cinque minuti prima del termine, anche perché tanto ci vuole per districare il dinamico dieci dalla rete di Giovanni

Nella ripresa Pask fa rifiatare LucaF, il Maestro rientra per Luciano, alla vigilia dato in forma e poi dimostratosi un comodino e Stefano per il rientrante Dario.
Anche i dinamici fanno un cambio e lasciano in panchina il numero 10.
Senza più LucaF, lo sprecone per eccellenza, i Verboden si sentono più sicuri delle loro capacità e riprendono in mano il gioco. Con lentezza e pazienza riescono a mettere davanti al portiere due volte il Maestro che alla seconda fa centro con il suo classico colpo di nuca rovesciato all’indietro.
2 – 1
A metà ripresa Luciano riprende il suo posto in attacco e Pask gli mette sulla testa un pallone d’oro che l’anziano attaccante non può far altro che mettere in rete.
3 – 1
A questo punto i dinamici tentano il tutto e per tutto facendo rientrare il numero 10. Questo si impossessa subito del pallone ignorando i loro compagni che si pentono immediatamente di averlo fatto entrare. Basta poco al dinamico 10 per ripresentarsi davanti a Giovanni e buttarsi nuovamente dentro la porta in un’azione alla Castrogiovanni.
3 – 2
Nemmeno il tempo di riprendere e il carretto dinamico riprende a tirare senza sosta trascinando tutto e tutti fino alla meta, cioè al gol.
3 – 3
Giovanni stavolta si accorge del dinamico trucco che è intriso nelle scarpe del numero 10: Mastice liquido!
Giovanni fa immediatamente notare la cosa all’arbitro, non sapendo però che proprio quest’ultimo è proprietario di una nascente azienda produttrice di mastice liquido.
L’arbitro dichiara libero l’uso del mastice liquido e sfoderando un minicampionario di bombolette di mastice liquido spray vende tutto quello che ha ai giocatori e fa riprendere la gara.
Il marasma di mastice che ne consegue è un groviglio sferico di giocatori con al centro il pallone. I Verboden, ancora inesperti nell’uso di tale sostanza vengono così indirizzati dalle abili mosse del dinamico 10 che incastra la grande sfera umana sopra Giovanni, proprio dietro la linea della sua porta.
3 – 4
Soddisfatto l’arbitro dichiara finita la partita e chiama i pompieri per tentare di liberare i poveri giocatori vittime dei suoi guadagni.


Pagelle

Giovanni 6
Ultimo baluardo difensivo può fare ben poco per impedire la caduta della sua porta. Bel tentativo quello di impiegare ad usare un solvente per unghie provare a sciogliere il mastice. Ma dove l’ha preso il solvente per unghie?

Stefano 6,5
Fino all’apparizione della sostanza a presa rapida è perfetto in ogni chiusura, dopo diventa solo un cigno di cristallo

Antonio 6,5
Stesso discorso fatto per Stefano con l’unica differenza che invece del Cigno ha più le movenze del Gallo Cedrone

LucaF 5
L’unico giocatore ad essere in campo quando il mastice ancora non la faceva da padrone. I dinamici ringraziano per la sua partecipazione

Lorenzo 6,5
Bel gol su punizione, poi si rivela troppo leggero per contrastare un energumeno come il numero 10 dopato di mastice

Gianrocco 6
Sulla fascia viene ignorato da tutti tranne che dal numero 10 dinamico che lo usa spesso come tovagliolo

Pask 6
Entra e da una scossa alla squadra, poi viene arrotato dal vortice appiccicoso. E’ l’ultimo ad arrendersi, ma anche ad essere stato liberato dalla porta.

Il Maestro 6,5
La sua caduta proprizia il primo gol poi firma il raddoppio ed esce, molto meglio del suo rivale di reparto

Luciano 6-----
Solo per il gol, per il resto si toglie dalla mischia proclamando una strana allergia al lattice…