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lunedì 22 gennaio 2018

Un tuffo, un calcio...

Dopo due anni e mezzo di vita a Roma, sono dovuto tornare a casa un paio di settimane per affrontare il trasloco. Pensavo che fosse troppo tempo, credevo che mi sarebbe bastata una settimana, ma come molte cose mi sbagliavo.  
Mi consolava il fatto che avrei lavorato a Milano e avrei rivisto i colleghi e gli amici. La cosa che più mi preoccupava però era la mancanza di Cassandra. Da quando sono a Roma non le ero mai stato lontano così tanto tempo. Effettivamente è stata la cosa più difficile. 
In ogni caso ho finito il trasloco appena in tempo, faticando tremendamente. Per fortuna Cassandra mi ha raggiunto nel weekend accorciando ancora una volta la distanza. Per il resto ho lavorato con piacere e rivisto un sacco di gente che non vedevo da tanto. È stata una vacanza, ma siccome da quando sto a Roma mi considero in vacanza perenne, si può dire che mi sia preso una vacanza dalla vacanza. 
Quasi mi dispiace lasciare Milano, stavolta molto di più di quando sono partito. 
Ormai sono un viaggiatore in costante movimento, sognatore in perenne stato di veglia. Mi sono lasciato indietro le mie radici, ma non le ho dimenticate.  
Ogni volta che tornerò sarà difficile rivedere tutte le persone che vorrei facessero ancora parte della mia vita, so che sarà praticamente impossibile, ma in qualche modo ci proverò sempre. Forse lasciando casa, mobili, tutto ho imparato a non dare troppa importanza alle cose fisiche, senza però saper rinunciare agli affetti e alle amicizie.  
Del resto è per amore che ho dato inizio a questo viaggio. 

Ieri sera è stato un tuffo nel passato, un calcio a questi due anni e mezzo di assenza, quasi non fossi mai partito. Riuscire a giocare una partita come ai vecchi tempi è stato fantastico, anche se mancava qualcuno, che però spero di recuperare per la prossima partita. 
Erano due anni e mezzo che non giocavamo assieme, qualcuno come me, non aveva giocato più da allora, ma nonostante gli anni e i chili in più, mi sono divertito come ai vecchi tempi, grazie a tutti. 

Le squadre si presentano sul campo un pochino in ritardo, l'età ha rallentato anche i tempi per cambiarsi oltre che la corsa sul campo. 
Da una parte si schierano LucaF, MrFreezer, Mauro, il Pez, Gianrocco, Baloterry e il Maestro. 
Dall'altra ci sono Sandro, Pask, Lucio, Stefano, Molte, Ale e Paolo. 
Si parte e subito alla prima azione Gianrocco, Baloterry e il Maestro triangolano fino in area e segnano senza mai far toccare la palla gli avversari. 
1-0 
Riprende la gara e sono Molte e Stefano che cercano di ripartire, per fortuna Paolo in attacco è in forma smagliante e non la prende mai. 
Baloterry, il Maestro e Gianrocco dominano con un bel gioco per qualche minuto, poi arriva il pareggio. 
1-1 
Ancora Baloterry da il via ad una bella azione e riporta la sua squadra in vantaggio  
2-1 
Stefano e Molte non ci stanno, ma per un po' Mauro e MrFreezer fermano qualunque possibilità di pareggiare, poi il gioco, e il fiato, iniziano ad equilibrarsi. 
La gara prosegue con questo tira e molla ed un gioco lento ma ordinato.  
2-2 
3-2 
3-3 
L'inversione di tendenza avviene quando la compagine di Sandro, Stefano e Paolo, orchestrati da Lucio e un Molte in grandissima forma, fanno il break  
3-4 
È il momento decisivo della gara. Le energie stanno svanendo molto velocemente e nonostante gli ultimi guizzi, o spasmi, di Baloterry e Gianrocco, non si riesce a riportare la partita in parità. Ci si affida allora ai maratoneti Pez e LucaF che cercano dialogo con il Maestro, ma oltre alla corsa non riescono a portare molto altro. Quando poi iniziano a verificarsi i primi collassi cardiovascolari e LucaF prende un palo clamoroso con un tiro da fuori, pareggiato da un altro palo del Pez che raccoglie al volo, si inizia a vedere lo spettro degli spogliatoi con la bombola d'ossigeno per tutti. 
È in questi momenti che arriva lui, l'uomo della provvidenza, colui che è in grado di accendere e spegnere la luce sulle partite in qualunque momento: l'equilibratore. 
Dopo una serie di corner in cui il Maestro sfiora il pareggio, Lucio, proprio a due passi dalla sua porta incorna un bel cross mandando il pallone proprio all'incrocio. 
4-4 
Scatta un standing ovation per l'equilibratore che ha riacceso la luce su questa partitella. 
Lui fa il modesto, dice che voleva appoggiarla al portiere, in realtà voleva dare equilibrio e mostrare agli avversari come si segna. Qualcuno sostiene che non abbia resistito alla ghiotta occasione di segnare un bel gol, del resto l'età è quella che è: è quanno te ricapita? 
Esatto, l'età… Sarà alzheimer? 
Fatto sta che nonostante siano quasi tutti in riserva, la partita riprende vita e inevitabilmente saltano gli schemi: tutti vogliono portare a casa la gara, anche a costo di un giro sul defibrillatore. Carica a 300! Libera! 
Il tempo è scaduto ma in nome dei vecchi tempi il gestore ci lascia dieci minuti in più. Il Molte ne approfitta e con un pallonetto da fuori fa barba e capelli alla traversa 
4-5 
Sto 'mpunito! Quando giocavamo i tornei aveva una autonomia massima di quindici minuti e qualche chilo in più, oggi invece tira anche fino ai supplementari… 
Va be, LucaF e il Pez non si danno per vinti e ci riprovano, lasciando però la difesa un po' sguarnita. Per fortuna Mauro e MrFreezer si inventano dei recuperi pazzeschi e alla fine con un  LucaF, il Maestro e Baloterry, si mette il sigillo su questa partita 
5-5 

Pagelle 

LucaF 6 corre ma non prende quasi mai nulla, se non un palo clamoroso e una spallata da Sandro per eccesso di entusiasmo, erano due anni e mezzo che non si vedevano 

Mauro 6.5 uno dei pochi sani che non molla mai. Provvidenziale il suo apporto difensivo, meno quando viene lasciato solo in mezzo a tre avversari e deve fare la conta su chi marcare   

MrFreezer 6,5 altro baluardo inamovibile. Sembra che si muova piano, ma alla fine ci arriva sempre, del resto il passo di un gigante è più ampio di quello degli altri 

Gianrocco 6,5 il solito giocoliere ancora in grado di saltare l'uomo, qualche volta, e segnare. Peccato che a volte si dimentica di respirare e gli si appanna la vista impedendogli di vedere i compagni  

Baloterry 7 ottima prima parte di gara dove sulla sinistra fa quasi quello che vuole, poi esce la sua anima da rockstar e decide che non ce la fa più ordinando tre mojiti e un negroni. Decisivo però il gol finale che chiude la gara 

Pez 6,5 sempre in movimento, esce alla distanza, quando si è scaldato per bene, ormai verso la fine. Fino a quel punto faceva il pendolare, partiva con il suo fagottino in spalla per le lande desolate del fascia, sperando di trovare qualche pepita di pallone giocabile, purtroppo è riuscito solo a trovare un palo di pirite. 

Il Maestro 7 gli anni passano, lui mette su famiglia, si ingrigisce, ma gioca ancora come una volta, di sponda, spalle alla porta, da boa, magari più lento, ma sicuramente per adeguarsi al ritmo gara 

Sandro 6,5 era la sua prima partita dopo anni, con il solito ginocchio traballante. Ha tenuto bene, spingendo qua e là senza rischiare troppo le articolazioni. Ha pure segnato un gol. Considerando le poche presenze annuali che collezionava in campionato, questa per lui è una stagione di tutto rispetto  

Pask 6,5 fa la guardia alla difesa, ma soprattutto il badante a Lucio che deve redarguire questo comincia a inventare lanci per un immaginario Cuccureddu che sfreccia sulla fascia 

Stefano 7 anche lui fermo ai box da tanto, dimostra però di aver accumulato solo un sottile strato di ruggine e spadroneggia sulla fascia… Comunque vado via per due anni e mezzo e lui si sposa e sta per fare un figlio… Mi sa che non giocare più a pallone gli ha lasciato un sacco di tempo libero  

Il Molte 7,5 in forma strepitosa, non solo perché non è svenuto al quindicesimo, ma perché gioca, segna, recupera, scivola e riesce nella cosa più difficile: dialoga con Lucio senza litigarci 

Paolo 6 non pensate che il voto sia basso, a lui ricordo anche dei 4 abbondanti… Stasera segna pure, ma questo lo ha sempre fatto. Perde sacco di palloni, ma soprattutto perché, dopo le continue molestie subite, il pallone ha fatto emettere una ordinanza restrittiva dal giudice e ora Paolo non può stare in sua presenza per più di cinque secondi.  
Stasera però corre e si impegna fino alla fine, in un paio di occasioni salta anche l'uomo. Incredibile. Certo che con l'età che avanza si migliora eh. L'età degli altri però. 

Lucio 7,5 che spettacolo tornare a Milano e vedere Lucio che gioca, salta ancora l'uomo e fa lanci da cinquanta metri in un campo da quaranta. Potrebbe fare quello che vuole e infatti lui segna nella sua porta, così, per sport. Si, ma quale sport?

giovedì 1 dicembre 2011

Previsioni del Medium, il bilancio

Il campionato finisce qui.

Come? Mancava ancora una partita?
Si è vero, ma il Mago Ludvig aveva già previsto che i Verboden non avrebbero giocato... due partite in una settimana ormai sono diventate troppe per questi vecchietti.
Stagione finita è quindi tempo di bilanci.
Come presenze i più affidabili si sono rivelati Pask e LucaF che sono a punteggio pieno non essendo mai mancati una volta, seguono il Maestro e Luciano con 13 presenze, Antonio 12, Gianrocco, Stefano e Lorenzo 10, Molte 9, Giovanni 7, Dario 6 ed in coda con sole 4 presenze Michelangelo e Sandro. Forse per Sandro è record positivo...
Per i gol il bottino è molto più magro, specie se rapportati all’anno scorso:
Conduce la classifica Gianrocco con 6 marcature, segue il Maestro con 5 e subito dopo, incredibile ma c’è Luciano con 4 gol (questo fa capire il livello espresso dalla squadra...), Stefano e Antonio sono a 3, Lorenzo e Molte 2, mentre chiudono la classifica Pask e LucaF con un solo gol.
Si potrebbe mettere una nuova voce per i gol clamorosamente sbagliati ma la vincerebbe a mani basse LucaF, anche se il Maestro quest’anno ha tentato, inutilmente, di fargli concorrenza...

Ebbene, lasciamo da parte i vili e freddi numeri per passare ad un’analisi più esotica ed interessante:
Il Mago Ludvig aveva predetto che i Verboden avrebbero raggiunto quota sedici punti. Un pò pochini considerando il gioco espresso nel passato campionato.
Purtroppo però i punti portati a casa sono stati solo quattordici. Ci è andato abbastanza vicino per essere stato il primo anno di previsioni.
Comunque aspettiamo a confermare il suo contratto, non si sa mai che al calciomercato si possa trovare un altro medium, non dico migliore, ma che per lo meno costi di meno...

Un altro anno se ne è andato per i Verboden, una stagione non troppo esaltante per la quale nessuno è in grado di spiegare scientificamente i motivi di questo calo...
Se dovessi proprio fare delle ipotesi, anche azzardate, potrei dire che gli arbitri non ci hanno mai aiutato, anzi...
Questo però non spiega niente perché in tutti questi anni gli arbitri non ci hanno mai aiutato...
Ah si ecco! E' colpa di Luciano che non passa mai la palla!
No, non può essere. Anche se è vero, Luciano c'era anche l'anno scorso... e forse la passava anche meno di quest'anno.
Allora forse è l'età che si fa sentire sempre più pesantemente?
Scusa troppo inflazionata.
Le assenze?
Se parliamo del fatto di aver giocato quasi metà campionato senza portiere devo ammettere che effettivamente è un ruolo per cui non si può sorteggiare qualcuno sperando che vada bene. Probabilmente con un portiere vero in molte occasioni le partite sarebbero state differenti e avremmo potuto così portare a casa qualche punticino in più.
Se togliamo il discorso del portiere però rimane ancora una squadra che avrebbe nelle sue corde le qualità per vincere il girone.
Quindi manca qualcos'altro al puzzle che sto cercando di rimettere assieme.
La scarsa tenuta atletica?
Si, questa conta, ma se ben ricordo anche gli altri anni si giocava veramente per un tempo solo...
Diciamolo, la vera novità negativa di quest'anno sono stati i Nervboden: gli alterego che in certi momenti chiave si sono sostituiti ai giocatori dei Verboden facendo perdere il controllo e l'equilibrio delle gare.
In ogni squadra c'è sempre una certa vena di nervosismo che serpeggia qua e la, a volte ce ne è troppa, a volte poca. Ammettiamolo, quest’anno nei Verboden ce ne era troppa.
Sembra quasi che il campionato sia diventato un obiettivo talmente importante e imprescindibile che deve assolutamente essere giocato al massimo e soprattutto senza ERRORI.
Sentite come suona brutta questa parola?
ERRORI
Personalmente mi mette fa venire in mente un compito in classe andato male che era decisivo per la bocciatura.
Compito in classe... Errori... Ho ancora i brividi...
Sembra che uno alla volta i Verboden, accecati dal bisogno di vincere senza sbagliare niente, si siano dimenticati quanto possa essere bello e divertente giocare a pallone.
Giocare a pallone.
Mi riaggancio al discorso precedente: stiamo invecchiando.
Ora lo sviluppo.
Per quanto tempo ancora giocheremo a pallone?
Io spero di poterlo fare ancora per molti anni, del resto a livello sportland non ci dovrebbero essere grossi problemi.
Vedi Luciano...
Be, magari un pò meglio di Luciano...
Il punto però non è continuare a giocare per vincere, altrimenti pur allenandoci sei giorni a settimana sapremmo che sarebbe quasi inutile.
Il punto è continuare a divertirsi.
Il gioco del calcio come lo facciamo noi è divertimento, svago, evasione, non agonismo.

Forse per ritornare sul binario giusto ci basterebbe ogni tanto il concetto che ci ha accompagnato così bene l'anno scorso:

noi che continuiamo a giocare nonostante gli anni
noi che giochiamo per divertirci
noi che giochiamo per fare i tunnel
noi che giochiamo per correre dietro al pallone
noi che giochiamo per picchiare
noi che giochiamo anche solo per avere una possibilità di tirare in porta
noi che giochiamo in porta, in difesa, a centrocampo o in attacco basta che si gioca
noi che giochiamo nei Verboden

16° partita di campionato dei Verboden FC Raptors 9 - 0 Verboden


Cara mamma, ti scrivo di mio pugno questa lettera direttamente dal fronte. Qui in trincea fa sempre freddo e siamo rimasti in pochi, tra i miei ultimi compagni il caporale Tricomi e l'aviere scelto Anfuso sono stati feriti e trasporti in barella all'ospedale da campo, mentre il sottotente Liretti, il Maggiore Bonato, il fante Di Grazia e il sottotente Belli sono dati ormai per dispersi, forse hanno perfino disertato.
Oltre a me sono rimasti il colonnello Barbato, il sergente Ferraro, il soldato semplice Moscolo, il portaordini Diciocia, il capitano D'abbraccio e il Generale Molteni.
Ogni giorno i bombardamenti sono sempre più duri da sopportare, piovono bombe da ogni direzione.
Già il primo giorno della prima settimana ne è piovuta una da chissà dove facendo esplodere in mille pezzi un poveretto.
1 - 0
Subito dopo c'è stato un altro bombardamento che ha decimato il nostro reggimento
2 - 0
Il colonnello Barbato ha tentato di risollevare il morale della truppa ordinando la carica ma appena siamo usciti dalla trincea ci hanno preso a pallettoni
3 - 0
Dopo il terzo giorni di bombardamenti il Generale Molteni è stato ferito ad un piede ed è entrato in coma lasciandoci senza la sua guida ed in balia degli stravaganti comandi del colonnello Barbato.
4 - 0
Prima della fine della settimana i bombardamenti non si contavano più e anche quando credevamo che i colpi fossero caduti lontani da noi, ci colpivano immancabilmente.
5 - 0
La seconda settimana è iniziata meglio, forse il nemico ha abbassato il tiro, forse ha ricevuto l'ordine di non sprecare le munizioni ma qui in contraerea siamo anche riusciti a centrare qualche bersaglio.
Il secondo giorno della seconda settimana purtroppo il sergente Ferraro è stato colpito, anche se di striscio, stava per lasciare la trincea, ma poi ci ha ripensato.
6 - 0
Uno a uno i miei compagni stanno cadendo.
Il capitano D'abbraccio e il soldato semplice Moscolo hanno tentato di riorganizzare la difesa con l'aiuto del portaordini Diciocia, ma poi quest'ultimo è stato colpito al fianco
7 - 0
Siamo vicini alla fine, lo sento...
Lo capisco anche dal comportamento del colonnello Barbato che gira a caso per la trincea senza sapere dove andare e cosa fare: ormai è impazzito e si crede il generale Nobile disperso tra i ghiacci del polo Sud.
8 - 0
Io però resito.
Anche se non sento più niente sono ancora qui in piedi che aspetto il nemico e mi tuffo per evitare le bombe.
Quando anche gli ultimi difensori cadono esanimi sotto i colpi dell'ultimo bombardamento, in mezzo alla nebbia finalmente capisco che è finita.
9 - 0

Pagelle dal fronte

Marconista Fondrini
9 Come i colpi subiti e come le volte che si è rialzato barcollante subito dopo

Capitano D'abbraccio 6
Tra gli ultimi a cadere sotto i colpi del nemico, nel finale rimane tagliato spesso fuori dalla manovra del nemico e soprattutto dalle bizzarre controffensive del Colonnello Barbato

Soldato semplice Moscolo 6
Anche lui tra gli ultimi a cadere, non impeccabile, ma rientrava in trincea dopo un ricovero di tre mesi all'ospedale da campo

Portaordini Diciocia 6
Corre per la trincea sperando di rendersi utile ma dal Colonnello Barbato non arriva mai nulla di buono

Sergente Ferraro 5
Il secondo a cadere sotto i colpi del nemico, dopo di che si regge in piedi solo grazie a due staffe improvvisate, ma può fare ben poco

Tenente Molteni 5
Il primo a cadere a causa dei continui bombardamenti. Il colpo che gli viene inferto è talmente forte che rimane in coma per gran parte del tempo

Colonnello Barbato s.a.l. (sta ancora la)
L'ultima volta che è stato visto era in trincea che dava a se stesso l'ordine di caricare più in fretta, prendere la mira e di sparare con più precisione dalla contraerea su un nemico invisibile

Previsioni della 16° partita di campionato dei Verboden FC Raptors 2 – 4 Verboden

Penultima partita del campionato dei Verboden che giocheranno sul campo di Cimiano sia il recupero contro i Raptors che l’ultima gara di campionato di Venerdì.
Settimana intensa per i Verboden.
Nonostante sia quasi primavera fa ancora molto freddo, forse perché la partita inizia alle ore ventitrè?
I Verboden si presentano al campo con una formazione raffazzonata che ricorda molto l’accozzaglia che costituiva l'armata Brancaleone.
In porta gioca LucaF Capannelle che non potendo giocare a causa di un infortunio dell'ultimo momento e non volendo comunque mancare, si immola ed indossa i guantoni da combattente.
In difesa partono Dario detto Peppe er Pantera e Pask piede amaro, a centrocampo Gianrocco Tibberio, Antonio Ferribotte e Molte Dante Cruciani, in attacco Luciano Acquilante.
I Raptors partono subito veloci e rapaci si avventano su ogni pallone per cercare di prevenire il sonno data la tarda ora, i Verboden invece sono già sulla via che conduce a Morfeo e lasciano ampi spazi di manovra agli avversari.
Il primo tempo trascorre all’insegna dei continui attacchi dei Raptors che passano prima al quindicesimo con un gran tiro da fuori, non trattenuto da Capannelle, e poi al ventesimo con una punizione che scavalca la barriera, tocca la traversa rimbalza in campo e poi scappa via.
Per l’arbitro era entrata di una misura tipo Kid Bengala.
Inutile protestare, l’arbitro anche stasera è l’idolo di Byron Moreno, l’incontrastato leader della classifica della Affsh che comprende i peggiori arbitri mondiali, tenendo conto di ogni campionato di calcio giocato sulla terra, compresi i campetti di cemento di periferia.
I Verboden in tutta la prima frazione di gara non riescono a ricavare altro che un paio di calci d’angolo e dei passaggi ad Acquilante che poi la perde subito e l’azione finisce li.

Nella ripresa la storia cambia, dopo un primo tempo di rodaggio Peppe er Pantera ritrova lo smalto di un tempo e per gli avversari non c'è più spazio. La manovra acquista un filo di fluidità e i Raptors devono arretrare il loro raggio d’azione.
Tibberio al quinto minuto si fuma un avversario sulla sinistra e gira il pallone in mezzo per Dante Cruciani che si sposta di lato la palla e con un bel tiro morbido la piazza sotto la traversa.
2 – 1
Il gioco riprende e l’arbitro, sentendo che la partita ritorna in bilico e potrebbe dare vita a qualche tensione di troppo, inizia ad ammonire a casaccio condendo il tutto con alcuni soliloqui sedativ tratti dalle lettere di Jacopo Ortis.
Il gioco riprende ma nonostante i Verboden stiano giocando bene la punta Acquilante è ancora in letargo completo. La scintilla che dà la scossa alla punta sono le continue parate che Capannelle sfodera salvando il risultato. Bersagliato da ogni parte Capannelle, stufo di essere preso a pallonate, cerca di scansarle in tutti i modi ma il suo fluido magnetico è infallibile ed i palloni lo seguono ad ogni spostamento centrandolo sempre.
Acquilante, commosso dal sacrificio di Capannelle, inizia una lenta trasformazione che in pochi minuti lo tramuta nel cavaliere di ventura Brancaleone da Norcia.
I Verboden prendono possesso del pallone ad ogni rimpallo e poi lo fanno girare su Brancaleone che astutamente lo passa a Ferribotte, il quale come abile scassinatore fa saltare i cardini della difesa avversaria e serve palloni a raffica prima per Tibberio
2 – 2
Poi Ferribotte crossa da calcio d'angolo per Piede Amaro che incorna
3 – 2
Brancaleone, stufo di passarla solamente, ruba la sfera ai Raptors e se ne va al galoppo intonando il suo motto
"Branca branca branca! Leon leon leon!
Fiiiiut Bum!
Ma anche stavolta non riesce a trovare il modo di segnare e la butta sul portiere, fortunatamente Piede amaro, che aveva seguito il suo compagno per farsela dare, si ritrova con il pallone tra i piedi e indisturbato può fulminare il portiere.
4 – 2
L'arbitro, che non si era reso conto di aver assistito ad una rimonta, inizia a perdere la pazienza e non potendo ammonire nessuno decide di fare una cosa inaudita, ma sacrosanta per tutti coloro che sono stati arbitrati da lui: ferito nell’orgoglio compie un Harakiri da Samurai e si auto espelle, decretando così la fine della gara

Pagelle del Mago Ludvig

Capannelle 7
Ai più è sembrato un gatto animato dall'istinto puro... in realtà è la sfiga che lo perseguita e lo centra ad ogni sassata scagliata dagli avversari

Peppe er pantera 7
Rientro in grande stile, sia come difensore che come pugile dilettante

Piede amaro 7
Nel primo tempo è sommerso dalle trame del gioco avversario, nella ripresa si trasforma nel pilota di un'auto da rapina

Tibberio 7
Da il via alla rimonta e cerca di tamponare finché può, facendo anche il palo nelle azioni di contropiede

Dante Cruciani 7
Il vero cervello della squadra, dietro l'organizzazione di questo colpo c'è il suo inconfondibile marchio

Ferribotte 7
Uno scassinatore da difese d'altri tempi, con la sua velocità e la sua quantità non esiste serratura che gli possa resistere

Acquilante/Branca leone da Norcia 6
da Acquilante il voto è basso, da Branca leone è molto alto, peccato che i minuti giocati come Branca leone sono simili al primo voto...

15° partita di campionato dei Verboden Verboden 1 – 3 ACS Milano



Ogni volta che incontriamo gli ACS Milano a causa dell'assonanza con il loro nome mi viene sempre in mente La Centrale del Latte di Milano. Sfortunatamente i giocatori dell'ACS non somigliano affatto a dei lattai, ne fisicamente ne dal punto di vista del tipico atteggiamento amichevole del bravo lattaio di quartiere che ti viene in contro sorridente con la tua bottiglia di latte fresco...
Bastano sempre pochi secondi dall'inizio della gara per riconoscere la somiglianza degli ACS con un altro tipo di mestiere alimentare, il macellaio...

I Verboden scendono in campo con Michelangelo in porta, Antonio e Pask in difesa, LucaF, Molte e Lorenzo a centrocampo, il Maestro in attacco.
La gara inizia come sempre lentamente, gli ACS lasciano qualche spazio in cui i Verboden cercano di infilarsi e poi quando questi sono sbilanciati partono in contropiede.
I primi cinque minuti sono proprio giocati così, con i Verboden che non riescono a rendersi pericolosi e gli ACS che ripartono.
Al terzo contropiede gli ACS si ritrovano davanti a Michelangelo, lo scartano di lato e da posizione piuttosto defilata infilano la porta.
0 – 1
A questo punto Sandro può entrare in campo per LucaF e Antonio riprende il suo posto a centrocampo. La qualità del gioco Verboden migliora sensibilmente grazie alla maggior tranquillità acquisita in difesa. Gli ACS cercano ancora di sfondare ma stavolta si infrangono contro il muro di Sandro e di un molto più deciso Pask.
Antonio ha un paio di buoni spunti e riesce a rendersi pericoloso sfondando sulla fascia destra ma sfortunatamente il pareggio non arriva.
Passano altri cinque minuti e Lorenzo si fa male e deve lasciare il campo. Molte allora prende in mano le redini della squadra e ci prova con un bel tiro da fuori che però colpisce il palo interno e danza davanti a tutto lo specchio della porta.
Il primo tempo finisce senza altre grandi emozioni e si riprende con Luciano in attacco.
Il gioco inizia a farsi un pò più duro, ma l'arbitro, votato per sette anni consecutivi il peggiore davanti a gente del calibro di Byron Moreno, non riesce a rendersi conto di quello che sta succedendo.
Passano i minuti e i Verboden ormai sono padroni del campo, lasciano agli ACS solo le briciole del contropiede che però viene sempre fermato con decisione dalle spallate di Sandro e gli anticipi di Pask.
Arrivano altre buone occasioni ma la migliore capita sui piedi di LucaF che da sinistra si libera e viene servito da Luciano, riesce anche a tirare indisturbato ma ne ricava solo un palo esterno ed un calcio d'angolo inventato dall'idolo di Moreno.
Sul conseguente angolo però gli ACS con un evidentissimo fallo di mano, per un essere umano, ripartono in contropiede, Pask rimasto solo stavolta non può fare molto e così arriva il raddoppio.
0 – 2
Il gioco è sempre più duro e Luciano ne fa le spese, o meglio il suo ginocchio insanguinato. L'arbitro è sempre più nel pallone e quando LucaF viene accidentalmente steso in area l'arbitro, che in quel momento era girato dall'altra parte commenta in modo arrogante:
"Si saranno scontrati mentre correvano in area"
LucaF non ci sta e risponde.
L'arbitro perde la testa e ferma il gioco per ammonire LucaF e istruire la platea accorsa alla partita, ovvero nessuno, che lui non si fa prendere in giro, al massimo lo si può mandare a quel paese...
Grazie alla filippica arbitrale la tensione non si stempera minimamente, anzi gli animi si scaldano anche di più.
A cinque minuti dalla fine il Maestro placca un difensore liberando la strada ad Antonio che tira senza pensarci e segna.
1 – 2
L'arbitro viene accerchiato dagli ACS che protestano, non troppo civilmente, ma l'idolo di Moreno non accenna nemmeno ad estrarre l'ombra di un cartellino giallo.
Riprende la gara e i Verboden ritrovano in campo anche Luciano che entra per LucaF. Sono ancora scintille tra lui e il numero tre degli ACS, stavolta però è Lucio a menare.
C'è spazio per un altra occasione capitata a Molte che con il numero tre degli ACS a terra in area per un precedente intervento in scivolata, tenta di saltarlo ma il numero tre para la palla con entrambe le mani rimandandola tra i piedi di Molte. A questo punto il centrale dei Verboden si allarga il pallone sulla sinistra ma viene platealmente agganciato dal numero tre che era ancora a terra in una posa che ricordava molto Nerone disteso su un fianco mentre mangia dell'uva.
Sul conseguente contropiede arriva così il gol che chiude la gara.
1 – 3
Non c'è più tempo, e anche se ce ne fosse stato non ci sarebbe stato un arbitro per far giocare una gara seria.

Pagelle

Michelangelo 7
Nonostante i tre gol è davvero scoraggiante per gli avversari la sicurezza che dimostra e il modo in cui ridicolizza i loro potenti tiri da ogni posizione.

Sandro 7
Trova un bel cliente per giocare agli autoscontri e si diverte come Bud Spencer in "Altrimenti di arrabbiamo" a fare sportellate per tutta la partia

Pask 7
Molto più sicuro del solito, gioca spesso di anticipo sugli avversari e interrompe con facilità ogni azione che passa tra i suoi piedi

LucaF 5,5
Entra senza riscaldamento e la sua unica qualità, la corsa, ne risente molto. Nella ripresa gli capita la solita gigantesca occasione, ma il suo gol in questo campionato l'ha giò fatto, per cui...

Lorenzo 6,5
Primo tempo a sportellate poi si infortuna. Nella ripresa rientra e stringe i denti finché può. Sfiora il gol con una punizione che gli viene deviata sull'incrocio dei pali.

Antonio 7
Inzia in difesa ma senza Stefano che lo guidi si perde un pò. Poi ritorna in fascia e i suoi polmoni si fanno sentire. Suo il gol che da una momentanea illusione di rimonta.

Molte 6,5
Molto più in palla delle precedenti uscite se la gioca fino all'ultimo rischiando in un paio di occasioni il gol e la rissa

Maestro 6
Gioca come punta ma nel primo tempo ha solo un colpo di testa su calcio d'angolo per segnare, nella ripresa invece si ritrova davanti al portiere e prima gliela parano, poi la butta guori

Luciano 6
Il numero tre degli ACS ha tutta la simpatia dei Verboden quando lo atterra con quel fallaccio per tutti i palloni che non ha passato, ma deve ringraziare che Lucio sia uno tranquillo, altrimenti sarebbe già in ospedale.