Il secondo giorno a Norimberga decidiamo di dedicarlo al lato medievale. Tranquilli: niente calzamaglie colorate o cappucci a punta, solo scarpe comode e spirito d’avventura. Prima tappa: il Castello imperiale. Purtroppo è in gran parte una ricostruzione, perché i bombardamenti non hanno avuto pietà. Bisogna dire che il lavoro è stato fatto bene: fedele, imponente e con quel fascino che ti fa dimenticare di non essere davanti all’originale. Oltre al castello, si possono visitare anche la Torre e il Pozzo, così completiamo il pacchetto “vita da feudatario” prima di ridiscendere in città.
Tappa successiva: la casa-museo di Albrecht Dürer. Le sue opere originali sono sparse tra i musei del mondo. Qui troviamo delle copie fatte da artisti locali per una mostra speciale. Non sarà la stessa cosa, ma l’atmosfera è piacevole e la visita merita.
Il resto della giornata lo spendiamo tra chiese e un “fuori programma” che non consiglierei neanche al mio peggior nemico: la Casa museo del boia (Henker Haus). L’esterno è suggestivo, un ponte coperto sul fiume. L’interno… un corridoio moderno con pannelli. Fine. Se avete di meglio da fare (e ce l’avrete), saltatela senza rimorsi.
La sera, altra corsa al parco per esplorare i sentieri che ieri mi erano sfuggiti. Bella anche così, ammetto che la mattina, col fresco e senza folla, era più godibile.
Norimberga, comunque, ci ha conquistati: vivace, ricca e con un sacco di cose ancora da scoprire. Tocca ripartire... Il verdetto è chiaro: torneremo per un weekend lungo.


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