domenica 26 aprile 2026

Monaco

 

Oggi tappa lunga: destinazione Monaco di Baviera. Due ore di viaggio in campagna bavarese, tra mucche uscite da una pubblicità del latte e casette così ordinate che ti senti in colpa solo a guardarle dal finestrino. Autostrada, e puff: Monaco.

Arriviamo in perfetto orario, manco fossimo tedeschi veri. Con i trolley al seguito ci infiliamo in metropolitana. In pochi minuti siamo in hotel. Depositiamo le valigie e via: non possiamo mica sprecare il pomeriggio. Serve un museo di “riscaldamento”, prima di qualcosa di più grande domani.

Zona musei: paradiso per chi ama l’arte, incubo per chi non sa scegliere. Alla fine optiamo per il museo Egizio. Da fuori sembra minuscolo, tipo cantina condominiale. L’ingresso è sotterraneo, già pregusto una roba in stile escape room: torcia alla mano, mummia in agguato, fine del viaggio.

Invece... Il museo è tutt’altro che piccolo, è fatto da Dio. Teche luminose, reperti incredibili, guida interattiva su tablet, folle rumorose assenti.

Pezzo forte? Dei rilievi assiri pazzeschi, roba che da sola basterebbe per una mostra blockbuster. Qui li tengono quasi in un angolo, come dire: “Ah sì, abbiamo pure questa cosetta, scusate se non vi avevamo avvisato.”

Pomeriggio salvato alla grande. Monaco 1 – mie aspettative 0. Domani iniziamo con i “piatti forti”.

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