domenica 26 aprile 2026

Monaco – corsa, musei e caos turistico

 

Questa mattina tocca a me: corsa in città. Lo so, sembra un controsenso, una metropoli tedesca e io a cercare il verde come un eremita. Ho una certezza: se pedalo un po’, qualche parco lo trovo.

Dopo tre chilometri un po’ ostici, finalmente il parco di Nymphenburg. Qui il colpo d’occhio è già premio: la villa museo in lontananza, l’alba tinge tutto di rosa… momento da cartolina. Entro nel parco, faccio solo un giro ridotto. Correre tra laghetti, cervi e scoiattoli è una goduria. Silenzio totale, quasi freddino. Perfetto.

Peccato dover tornare: Cassandra mi aspetta, pronta per la Gliptoteca. Doccia lampo e via. Che museo! Arte greca e romana, statue incredibili, tutto raccolto dal padre del povero Ludwig. Immagino solo quanti soldi abbia speso: ora capisco perché Ludwig II si sentiva autorizzato a fare quel che voleva con il denaro. Quando il cattivo esempio ce l’hai in famiglia…


Usciti solo a pomeriggio inoltrato, ci dirigiamo al museo archeologico di Collezioni di Antichità di fronte. Vasi greci in quantità industriale: dopo le prime tre vetrine mi sembrano tutti uguali, ogni tanto spunta un pezzo da collezione. Il piano superiore? Gli etruschi. Poca roba, per fortuna: con qualche reperto in più avrebbero dovuto chiamare le guardie per farmi uscire prima di aver visto tutto…

Non male come giornata, la full immersion è stata tale che sul tram per tornare a casa io e Cassandra ci raccontiamo barzellette in greco. Solo qualche freddura sugli etruschi e gli antichi romani.

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