domenica 26 aprile 2026

Monaco – ultima corsa all’arte

 

Ultima occasione, oggi o mai più. Chiudiamo le valigie (sperando che non pesino come mattoni) e le lasciamo in reception. Abbiamo un orario da rispettare: alle 16 dobbiamo essere pronti per prendere il treno per l’aeroporto.

Obiettivo della giornata: finire l’Alte Pinakothek. Sembra facile, vero? Invece ci attendono decine di maestri: Van Dyck, Van Gogh, Monet, Manet, Gauguin, tutti i Brueghel (sì, anche quelli di cui non ricordavo il nome), Lucas Cranach giovane e vecchio, Rembrandt… e ho sicuramente dimenticato qualcuno. Senza contare una mostra temporanea che pare essersi piazzata lì apposta per metterci alla prova.

Cerco di sopravvivere concentrandomi solo sui miei gusti personali, mentre Cassandra emerge ogni tanto da qualche sala con opere lasciate per strada. La sua strategia: assaggiare tutto, un po’ come i bambini al buffet dei compleanni. La mia: “solo quello che mi colpisce, grazie”.

Così si conclude questo viaggio. Con la sensazione – piacevole e frustrante al tempo stesso – che ci sarebbe ancora moltissimo da vedere. Va bene così. Del resto, meglio smettere di mangiare prima di essere sazi, che lasciare spazio per un dessert… o per un’altra città da esplorare.

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