È domenica, già sappiamo che domani sarà tutto chiuso. Tradotto: oggi tocca correre per non rischiare la sindrome da “città-fantasma del lunedì”. Fortuna vuole che arriviamo a Nördlingen in un attimo: un altro borgo medievale con le solite case a graticcio… La maggior parte qui sembrano ritoccate da un interior designer. Meno fiabesche, più “da catalogo Ikea”.
Il cuore del borgo è la chiesa di San Giorgio con la sua enorme torre campanaria. La si vede da ogni angolo, tipo faro medievale: sali e controlli se arrivano gli amici… o i nemici.
Infatti noi saliamo.
Mentre arrampichiamo i mille scalini (almeno così sembrano), noto che qualcuno ha scarabocchiato sulle assi di legno i personaggi di un fumetto giapponese, e non a caso. Si chiama l’“Attacco dei Giganti”. Mi viene da ridere… Almeno finché non metto il naso fuori all’ultimo piano. Dall’alto appare una città medievale proprio come nel fumetto: mura ellittiche perfette, che chiudono dentro tutto l’abitato. Ci manca solo di vedere un gigante affacciarsi da dietro la collina e sei dentro il cartone animato.
Per sicurezza giriamo due volte la torre, tanto per “completare il turno di guardia”. Nessun gigante in vista: missione compiuta, si può scendere.
Poi via ai musei: ce ne sono due, geologico e cittadino. Ovviamente iniziamo da quello geologico, che sembra assurdo in mezzo a questa zona della Baviera piatta come un tavolo. E invece no: questa non è una pianura, è un cratere. A crearlo fu un colpo di asteroide da un chilometro di diametro, 15 milioni di anni fa. Boom, tutto vaporizzato. Che ci fossero dinosauri superstiti, alieni in sosta tecnica o qualche povero proto-mammifero che stava dando inizio ad una civiltà… di loro non rimase nulla.
L’impatto creò una roccia speciale, la suevite, così interessante che perfino gli astronauti dell’Apollo vennero qui ad allenarsi prima di mettere piede sulla Luna. Insomma, Nördlingen è un po’ la Houston medievale.
Non basta: l’asteroide trasformò anche i giacimenti di grafite in miliardi di minuscoli diamanti, inglobati nelle pietre usate per costruire la città. In pratica: le case di Nördlingen brillano sul serio.
Se Cassandra lo scoprisse… credo che per comprare una casa con diamanti inclusi dovrei vendere fegato, pancreas e probabilmente anche un rene.
Dopo la lezione di geologia, il museo cittadino ci sembra più modesto. Carino, ma dopo un asteroide esploso da un miliardo di tonnellate, difficile reggere il confronto.
Per
chiudere la giornata, ovviamente, si sale sulle mura. L’ellisse è
intatta, con le sue torri e le sue 15 porte: cammini e ti sembra di
fare un giro in giostra medievale. La parte più buffa è che la
torre campanaria ti fissa sempre: ovunque tu sia, sbuca lì a
sinistra, come l’occhio di Sauron.
“Io ti vedo…”
“Sì sì, anch’io ti vedo. Tu piuttosto controlla se arrivano i giganti.”




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