lunedì 12 marzo 2018

Roma Ostia 2018





Prima vera gara del 2018, primo vero test prima della maratona, ma non sono arrivato primo, come ogni volta mi chiede la gente vedendo la medaglia che indosso  oggi in ufficio, e forse anche domani.

È stata una bellissima gara che grazie alla scuola serale del G6, da cui ho ancora molto da imparare, mi ha permesso di abbassare il mio personale di ben quattro minuti 1:38:18!

Per me è un risultato che ha quasi dell’incredibile.

Arrivo al Palasport un po’ titubante. Sono venuto senza il gruppo alla partenza, ho bisogno di concentrarmi e accompagnato dalla sola Cassandra mi sento tranquillo, sereno e soprattutto nel posto giusto. Sono molto più calmo rispetto agli ultimi pre-gara che ho fatto, quando l'orologio trillava ogni venti secondi per i battiti troppo alti.

Provo a scaldarmi un pochino e subito capisco che non so come vestirmi. Difatti sbaglierò. Incontro Romolo che corricchia, ma lui sta nella griglia più avanti e così lo saluto.

Partono i Top runner! Anche il G6 sta là, appena dietro. Con calma mi dirigo alla griglia, saluto Cassandra e vado.

Avevo deciso di impostare la gara sul ritmo della mia prossima maratona, 4'50", ma la discesa e l'eccitazione dell'inizio mi fanno andare un pochino più veloce. Alla grande chiesa dell'Eur intravedo Flavio che poco a poco raggiungo. Mentre lo saluto già muoio di caldo, così accelero per poi rallentare e iniziare lo spogliarello.

Ora sì che respiro.

Sul grande rettilineo che porta alla Colombo raggiungo e saluto anche Michele.

Ma quanto sto andando forte?

Tutta immaginazione, ci pensa Marco a farmi tornare coi piedi per terra, raggiungendomi e seminandomi.

Continuo in solitaria salendo sulla Colombo e il mio ritmo non accenna ancora a scendere, sto tra i 4'30" e i 4'40". Sarà un'impressione ma mi sembra tutta in discesa. Sarà per questo che vado così forte?

Inizia a scendere qualche goccia, ma poca roba in confronto a quello che ho passato a Firenze. Il problema sarà quando arriveremo a pochi chilometri da Ostia: è prevista una bella tramontana.

Continuo spedito e incappo in un runner vegano che zampetta a piedi nudi! Va bene la dieta, ma le scarpe? Certo che si risparmia un sacco eh, ma che centra?

Mi affianco e cerco di intavolare un dibattito, ma la velocità e la famosa salita del camping consentono solo uno scambio parziale.

-Vegan?

-Scelta.

-Io vegetariano.

-Bravo.

-Scarpe?

-Sgr cof

-hehe! Argh eff

-blugg der!

Dopo gli ultimi grugniti incomprensibili intravedo la fine della salita e inizio a scogliere le briglie dei cavalli salutandolo.

Sono di Milano, è la mia seconda Roma Ostia, e mi sono fatto fregare dalla falsa prospettiva. La salita non è finita.

Continuo a superare gente senza problemi mantenendo alto lo sforzo, non quello di Balle spaziali, forse anche di più. Quando guardo l'orologio però mi accorgo che sto andando solo a 5'.

Va be', finirà 'sta cavolo di salita.

Me ne accorgo solo pochi minuti più tardi, quando la velocità inizia a salire rapidamente e mi lascio alle spalle i palloncini dell'ora e 40.

Ma che davero davero?

Ok, niente panico, siamo solo a metà.

La discesa, che bella invenzione.

Viaggio a 4'10", infischiandomene della coscienza che cerca di frenarmi evocando immagini in sequenza di una rovinosa caduta, di uno stiramento e di un collasso cardiovascolare.

L'orizzonte mi chiama, laggiù in fondo c'è quel sogno chiamato traguardo, quella linea immaginaria da tagliare prima del mio fantasma del passato, che fino a ieri era più veloce. Fino a ieri.

Un runner invita il pecoraro che, appoggiato al suo bastone, si gode la gara sul bordo della strada.

-Daje! Vieni a core!

-Eh, come faccio? - lui ride e indica il gregge -C'ho le pecore!

A tre o quattro chilometri dall'arrivo incontro anche Andrea che si è fermato un attimo a camminare.

Aspetto fino a che gli sono a tiro e poi gli sparo un grande "Daje!!!"

Lui si gira con la faccia dolorante per i crampi.

E mo che glie dico?

Imbarazzato lo lascio indietro e continuo.

Manca poco ma la mia velocità è calata molto. Dietro di me sento già la truppa dei palloncini.

Inizia la salita finale ed io cerco tra il pubblico Cassandra.

Trovo invece Mauro che, sorpreso, quando mi vede fa un casino tale da coprire il megafono dello speaker!

Ora sto andando veloce, manca poco, ma sento che il fiato è al limite.

Dall'altra parte del rettilineo finale vedo Marco che mi precede, quando arrivo alla curva sono quasi stremato.

Senza più energie stringo i denti e chiudo gli occhi per un attimo.

Quando li riapro vedo in lontananza il tabellone con i tre tempi.

Il mio è sull'1:38!!!

Quasi non ci credo, ma gli ultimi cento metri sono tosti da mantenere a quel ritmo.

Quando taglio il traguardo poi vedo Cassandra dietro le transenne e corro subito da lei commosso per la mia piccola impresa.

E adesso?

Come diceva Muttley: Medaglia! Medaglia! Medaglia!

venerdì 9 marzo 2018

Studiare o correre?

Sto studiando. Non mi è mai piaciuto studiare, per lo meno le materie scolastiche, storia a parte. Invece ora che sto facendo un po' di ricerche per il libro, leggendo qua e là, studiando qualche cosa che mi interessa, devo ammettere che mi piace. Sarò arrivato un po' troppo tardi alla cosiddetta maturità?
Fatto sta che il mio lavoro procede bene, a volte più lentamente, a volte più spedito. Non so come e quando riuscirò a trovare il cuore di questa storia, ma sono sempre più fiducioso e non vedo l'ora di scoprirlo.
Il momento è emozionante, ma conoscendomi so che nonostante l'entusiasmo sarebbe meglio rallentare, altrimenti rischio di fare un disastro.
Per fortuna la maratona di Milano si avvicina, ormai manca solo un mese. Gli allenamenti, belli tosti per un vecchietto come me, mi terranno molto impegnato. A volte però, durante le ore che passo a calpestare l'asfalto e lo sterrato romano, mi rendo conto di avere un sacco di tempo per pensare, viaggiare con la mente, riflettere, capire, creare. Potessi scrivere i miei pensieri mentre corro, sarebbe bellissimo, nonché utilissimo e molto divertente.
Domenica c'è pure la Roma - Ostia, speriamo bene. Magari mi viene in mente qualche altro capitolo o personaggio

lunedì 26 febbraio 2018

Il Libro degli Spiriti


Il Libro degli Spiriti, terzo capitolo dei Baraonda, è finalmente uscito. Con piacere ne annuncio la pubblicazione.
Si ritorna dunque all'Oca di Trevi, dove il Manetta e compagni cercheranno di scoprire cosa è successo ai loro amici scomparsi, un capitolo questo che sposterà l'attenzione verso nuovi confini narrativi, molto più ampi e fantasiosi.


Sempre formato cartaceo o kindle.

Ora manca solo il gran finale, anch'esso scritto qualche anno fa, che chiude definitivamente il ciclo narrativo, per il quale probabilmente mi prenderò un po' più di tempo prima di farlo uscire. Al momento sono al lavoro su una nuova storia e, anche se ho buttato giù solo una quarantina di pagine, si sta rivelando piuttosto impegnativa. Insomma ho bisogno di lavorarci, battendo il ferro finché è caldo, e vedere cosa ne esce, per ora posso solo dire che i presupposti sono molto incoraggianti.
Ringrazio tutti per il sostegno e l’incoraggiamento e spero di vedervi numerosi quando faremo la giornata di presentazione a Locate. Vi terrò aggiornati sulla data.

lunedì 22 gennaio 2018

Un tuffo, un calcio...

Dopo due anni e mezzo di vita a Roma, sono dovuto tornare a casa un paio di settimane per affrontare il trasloco. Pensavo che fosse troppo tempo, credevo che mi sarebbe bastata una settimana, ma come molte cose mi sbagliavo.  
Mi consolava il fatto che avrei lavorato a Milano e avrei rivisto i colleghi e gli amici. La cosa che più mi preoccupava però era la mancanza di Cassandra. Da quando sono a Roma non le ero mai stato lontano così tanto tempo. Effettivamente è stata la cosa più difficile. 
In ogni caso ho finito il trasloco appena in tempo, faticando tremendamente. Per fortuna Cassandra mi ha raggiunto nel weekend accorciando ancora una volta la distanza. Per il resto ho lavorato con piacere e rivisto un sacco di gente che non vedevo da tanto. È stata una vacanza, ma siccome da quando sto a Roma mi considero in vacanza perenne, si può dire che mi sia preso una vacanza dalla vacanza. 
Quasi mi dispiace lasciare Milano, stavolta molto di più di quando sono partito. 
Ormai sono un viaggiatore in costante movimento, sognatore in perenne stato di veglia. Mi sono lasciato indietro le mie radici, ma non le ho dimenticate.  
Ogni volta che tornerò sarà difficile rivedere tutte le persone che vorrei facessero ancora parte della mia vita, so che sarà praticamente impossibile, ma in qualche modo ci proverò sempre. Forse lasciando casa, mobili, tutto ho imparato a non dare troppa importanza alle cose fisiche, senza però saper rinunciare agli affetti e alle amicizie.  
Del resto è per amore che ho dato inizio a questo viaggio. 

Ieri sera è stato un tuffo nel passato, un calcio a questi due anni e mezzo di assenza, quasi non fossi mai partito. Riuscire a giocare una partita come ai vecchi tempi è stato fantastico, anche se mancava qualcuno, che però spero di recuperare per la prossima partita. 
Erano due anni e mezzo che non giocavamo assieme, qualcuno come me, non aveva giocato più da allora, ma nonostante gli anni e i chili in più, mi sono divertito come ai vecchi tempi, grazie a tutti. 

Le squadre si presentano sul campo un pochino in ritardo, l'età ha rallentato anche i tempi per cambiarsi oltre che la corsa sul campo. 
Da una parte si schierano LucaF, MrFreezer, Mauro, il Pez, Gianrocco, Baloterry e il Maestro. 
Dall'altra ci sono Sandro, Pask, Lucio, Stefano, Molte, Ale e Paolo. 
Si parte e subito alla prima azione Gianrocco, Baloterry e il Maestro triangolano fino in area e segnano senza mai far toccare la palla gli avversari. 
1-0 
Riprende la gara e sono Molte e Stefano che cercano di ripartire, per fortuna Paolo in attacco è in forma smagliante e non la prende mai. 
Baloterry, il Maestro e Gianrocco dominano con un bel gioco per qualche minuto, poi arriva il pareggio. 
1-1 
Ancora Baloterry da il via ad una bella azione e riporta la sua squadra in vantaggio  
2-1 
Stefano e Molte non ci stanno, ma per un po' Mauro e MrFreezer fermano qualunque possibilità di pareggiare, poi il gioco, e il fiato, iniziano ad equilibrarsi. 
La gara prosegue con questo tira e molla ed un gioco lento ma ordinato.  
2-2 
3-2 
3-3 
L'inversione di tendenza avviene quando la compagine di Sandro, Stefano e Paolo, orchestrati da Lucio e un Molte in grandissima forma, fanno il break  
3-4 
È il momento decisivo della gara. Le energie stanno svanendo molto velocemente e nonostante gli ultimi guizzi, o spasmi, di Baloterry e Gianrocco, non si riesce a riportare la partita in parità. Ci si affida allora ai maratoneti Pez e LucaF che cercano dialogo con il Maestro, ma oltre alla corsa non riescono a portare molto altro. Quando poi iniziano a verificarsi i primi collassi cardiovascolari e LucaF prende un palo clamoroso con un tiro da fuori, pareggiato da un altro palo del Pez che raccoglie al volo, si inizia a vedere lo spettro degli spogliatoi con la bombola d'ossigeno per tutti. 
È in questi momenti che arriva lui, l'uomo della provvidenza, colui che è in grado di accendere e spegnere la luce sulle partite in qualunque momento: l'equilibratore. 
Dopo una serie di corner in cui il Maestro sfiora il pareggio, Lucio, proprio a due passi dalla sua porta incorna un bel cross mandando il pallone proprio all'incrocio. 
4-4 
Scatta un standing ovation per l'equilibratore che ha riacceso la luce su questa partitella. 
Lui fa il modesto, dice che voleva appoggiarla al portiere, in realtà voleva dare equilibrio e mostrare agli avversari come si segna. Qualcuno sostiene che non abbia resistito alla ghiotta occasione di segnare un bel gol, del resto l'età è quella che è: è quanno te ricapita? 
Esatto, l'età… Sarà alzheimer? 
Fatto sta che nonostante siano quasi tutti in riserva, la partita riprende vita e inevitabilmente saltano gli schemi: tutti vogliono portare a casa la gara, anche a costo di un giro sul defibrillatore. Carica a 300! Libera! 
Il tempo è scaduto ma in nome dei vecchi tempi il gestore ci lascia dieci minuti in più. Il Molte ne approfitta e con un pallonetto da fuori fa barba e capelli alla traversa 
4-5 
Sto 'mpunito! Quando giocavamo i tornei aveva una autonomia massima di quindici minuti e qualche chilo in più, oggi invece tira anche fino ai supplementari… 
Va be, LucaF e il Pez non si danno per vinti e ci riprovano, lasciando però la difesa un po' sguarnita. Per fortuna Mauro e MrFreezer si inventano dei recuperi pazzeschi e alla fine con un  LucaF, il Maestro e Baloterry, si mette il sigillo su questa partita 
5-5 

Pagelle 

LucaF 6 corre ma non prende quasi mai nulla, se non un palo clamoroso e una spallata da Sandro per eccesso di entusiasmo, erano due anni e mezzo che non si vedevano 

Mauro 6.5 uno dei pochi sani che non molla mai. Provvidenziale il suo apporto difensivo, meno quando viene lasciato solo in mezzo a tre avversari e deve fare la conta su chi marcare   

MrFreezer 6,5 altro baluardo inamovibile. Sembra che si muova piano, ma alla fine ci arriva sempre, del resto il passo di un gigante è più ampio di quello degli altri 

Gianrocco 6,5 il solito giocoliere ancora in grado di saltare l'uomo, qualche volta, e segnare. Peccato che a volte si dimentica di respirare e gli si appanna la vista impedendogli di vedere i compagni  

Baloterry 7 ottima prima parte di gara dove sulla sinistra fa quasi quello che vuole, poi esce la sua anima da rockstar e decide che non ce la fa più ordinando tre mojiti e un negroni. Decisivo però il gol finale che chiude la gara 

Pez 6,5 sempre in movimento, esce alla distanza, quando si è scaldato per bene, ormai verso la fine. Fino a quel punto faceva il pendolare, partiva con il suo fagottino in spalla per le lande desolate del fascia, sperando di trovare qualche pepita di pallone giocabile, purtroppo è riuscito solo a trovare un palo di pirite. 

Il Maestro 7 gli anni passano, lui mette su famiglia, si ingrigisce, ma gioca ancora come una volta, di sponda, spalle alla porta, da boa, magari più lento, ma sicuramente per adeguarsi al ritmo gara 

Sandro 6,5 era la sua prima partita dopo anni, con il solito ginocchio traballante. Ha tenuto bene, spingendo qua e là senza rischiare troppo le articolazioni. Ha pure segnato un gol. Considerando le poche presenze annuali che collezionava in campionato, questa per lui è una stagione di tutto rispetto  

Pask 6,5 fa la guardia alla difesa, ma soprattutto il badante a Lucio che deve redarguire questo comincia a inventare lanci per un immaginario Cuccureddu che sfreccia sulla fascia 

Stefano 7 anche lui fermo ai box da tanto, dimostra però di aver accumulato solo un sottile strato di ruggine e spadroneggia sulla fascia… Comunque vado via per due anni e mezzo e lui si sposa e sta per fare un figlio… Mi sa che non giocare più a pallone gli ha lasciato un sacco di tempo libero  

Il Molte 7,5 in forma strepitosa, non solo perché non è svenuto al quindicesimo, ma perché gioca, segna, recupera, scivola e riesce nella cosa più difficile: dialoga con Lucio senza litigarci 

Paolo 6 non pensate che il voto sia basso, a lui ricordo anche dei 4 abbondanti… Stasera segna pure, ma questo lo ha sempre fatto. Perde sacco di palloni, ma soprattutto perché, dopo le continue molestie subite, il pallone ha fatto emettere una ordinanza restrittiva dal giudice e ora Paolo non può stare in sua presenza per più di cinque secondi.  
Stasera però corre e si impegna fino alla fine, in un paio di occasioni salta anche l'uomo. Incredibile. Certo che con l'età che avanza si migliora eh. L'età degli altri però. 

Lucio 7,5 che spettacolo tornare a Milano e vedere Lucio che gioca, salta ancora l'uomo e fa lanci da cinquanta metri in un campo da quaranta. Potrebbe fare quello che vuole e infatti lui segna nella sua porta, così, per sport. Si, ma quale sport?