giovedì 8 ottobre 2026

Praga - primo giorno

 


Salutiamo Vienna prendendo la metropolitana e salendo su un autobus.

Un Flixbus, per la precisione.

Perché non il treno?

Perché, a conti fatti, le alternative erano poche e, tra cambi e coincidenze, il tempo di viaggio sarebbe stato più o meno lo stesso.

E allora proviamo anche questa.

Il Flixbus, devo dire, funziona bene.

Arriviamo alla stazione di Praga e da lì prendiamo il tram fino alla Casa Danzante, che si trova abbastanza vicino al nostro appartamento.

Lasciamo i bagagli e usciamo subito a fare la spesa.

Cominciamo già a guardarci intorno.

Praga è diversa da Vienna. Più caotica, meno ordinata, più vissuta.

Eppure dà immediatamente l’impressione di essere una città tranquilla, piacevole, nella quale si potrebbe vivere senza troppi problemi.

Io, naturalmente, comincio a guardare i palazzi.

E le statue. Alcune decisamente particolari.

A un certo punto ne vediamo due, un uomo e una donna, appesi a un ombrello aperto, come se avessero deciso di prendere una scorciatoia per scendere dal cielo.

Praga sembra promettere bene. Per il momento ci limitiamo a fare un giro nei dintorni.

Passiamo davanti alla chiesa di San Martino nelle Mura, una costruzione romanica e gotica che deve il suo nome proprio al fatto che una delle sue pareti era inglobata nelle antiche mura della città.

Appena arrivati e già cominciamo a capire che qui le mura, le torri e le chiese spuntano praticamente ovunque.

E siamo solo al primo giorno.

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