venerdì 2 ottobre 2026

La maratona del Kunsthistorisches Museum


 

Oggi si comincia con un allenamento di qualità: otto volte i 1000 metri ad alta velocità.

Per fortuna c'è il grande rettilineo del Prater e la temperatura è quasi autunnale.

Ci sono decine e decine di runner che si allenano, quindi, anche se non parlo con nessuno, non mi sento completamente solo.

L'allenamento, però, è solo l'antipasto della maratona che ci aspetta durante il giorno.

Destinazione: Kunsthistorisches Museum, il Museo di Storia dell'Arte.

Diciamo che, dal nostro punto di vista, è il piatto forte della scorpacciata viennese.

Grandissimo, ricchissimo e molto bello.

A mio gusto personale è appena sotto del livello dei più grandi e famosi musei che abbiamo visto (gli Uffizi, i Vaticani, il Metropolitan, l'Alte Pinakothek, il Mann, anche se quest'utimo è solo archeologico).

Per visitarlo tutto ci vuole praticamente l'intera giornata, a meno di non decidere di saltare qualcosa. Dipende dai propri interessi.

Se poi siete voraci e intransigenti come Cassandra…Problemi vostri!

Cassandra, infatti, non è riuscita a finire di vedere tutto.

Le mancavano ancora parecchie sale e non ha nemmeno visto Caravaggio e Rubens.

C'era poi anche una mostra temporanea su Canaletto che non ho visto nemmeno io: ho preferito dare la precedenza alla collezione permanente.

Anche qui, Cassandra non pervenuta.

Un museo veramente bello e ricco, perfino intenso e impegnativo.

Quelli per cui Cassandra nutre amore e odio.

Temo che questo mi costerà un altro viaggio a Vienna, se non addirittura una maratona.

Giusto per permettere a Cassandra di completare con calma il giro che oggi è rimasto incompiuto.

Nel frattempo, correrò in ogni caso. Maratona o non maratona.

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