Oggi si comincia con un allenamento di qualità: otto volte i 1000 metri ad alta velocità.
Per fortuna c'è il grande rettilineo del Prater e la temperatura è quasi autunnale.
Ci sono decine e decine di runner che si allenano, quindi, anche se non parlo con nessuno, non mi sento completamente solo.
L'allenamento, però, è solo l'antipasto della maratona che ci aspetta durante il giorno.
Destinazione: Kunsthistorisches Museum, il Museo di Storia dell'Arte.
Diciamo che, dal nostro punto di vista, è il piatto forte della scorpacciata viennese.
Grandissimo, ricchissimo e molto bello.
A mio gusto personale è appena sotto del livello dei più grandi e famosi musei che abbiamo visto (gli Uffizi, i Vaticani, il Metropolitan, l'Alte Pinakothek, il Mann, anche se quest'utimo è solo archeologico).
Per visitarlo tutto ci vuole praticamente l'intera giornata, a meno di non decidere di saltare qualcosa. Dipende dai propri interessi.
Se poi siete voraci e intransigenti come Cassandra…Problemi vostri!
Cassandra, infatti, non è riuscita a finire di vedere tutto.
Le mancavano ancora parecchie sale e non ha nemmeno visto Caravaggio e Rubens.
C'era poi anche una mostra temporanea su Canaletto che non ho visto nemmeno io: ho preferito dare la precedenza alla collezione permanente.
Anche qui, Cassandra non pervenuta.
Un museo veramente bello e ricco, perfino intenso e impegnativo.
Quelli per cui Cassandra nutre amore e odio.
Temo che questo mi costerà un altro viaggio a Vienna, se non addirittura una maratona.
Giusto per permettere a Cassandra di completare con calma il giro che oggi è rimasto incompiuto.
Nel frattempo, correrò in ogni caso. Maratona o non maratona.

Nessun commento:
Posta un commento